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Il sommo maghetto Reitano diventa anche filosofo paliesco

L'ennesima dichiarazione rilasciata alle colonne de La Nazione dal sommo maghetto Reitano rappresenta per lo stesso l'ennesima sputtanata vivente. Non si riesce ancora a capire come faccia il maghetto a non rendersi conto che più che parla e più che si sputtana, in modo sempre più convinto. Quello che è stato pubblicato ieri dalle colonne de La Nazione  ha dell'incredibile, anche perché scopriamo un sommo maghetto che, all'improvviso, si è trasformato anche in filosofo paliesco. Cercate di darci una mano nel capire questa frase: «.. non c'è l'intenzione di bocciature al millimetro. Se qualche misura non torna perfettamente e c'è l'appiglio di alcuni rapporti che giocano a favore dell'armonia (sic!) del cavallo, sicuramente non si boccerà per uno, due, tre millimetri». Siamo in mano proprio a degli incompetenti specifici, sia interni all'Amministrazione che esterni. La bocciatura di Caro Amico, tanto per restare nella filosofia del sommo poeta, è arrivata per motivi di misurazioni, superiori a 3 millimetri, poiché, come ha detto lo stesso sommo maghetto, allorché gli è stata avanzata questa domanda: «I parametri usati per la scrematura sono dunque unicamente quelli nel Protocollo?», la risposta: «Soltanto quelli. Gli altri saranno oggetto di un'elaborazione molto più ampia ...». Ecco, perché Caro Amico è stato escluso? Per le misure, o per altri motivi che l'occhio, un po' appannato, del maghetto non poteva assolutamente verificare? Siamo davanti ad un bivio: o il sommo maghetto non sa esprimersi (ma di questo dubitiamo fortemente conoscendo lo scrupolo di Laura Valdesi), o non sa cosa stia dicendo. Il pericolo, comunque, è fin troppo evidente per la Festa: il maghetto se ne deve andare, vista la sua volontà di danneggiare, attraverso le valutazioni equine e le dichiarazioni esternate in una sede particolare che non è quella giornalistica, l'intero meccanismo paliesco. Basterebbe ricordare che ad agosto ha spedito alla scelta dei Capitani un cavallo infiltrato negli anteriori come Giordhan, senza rendersene conto; ha spedito alla scelta dei Capitani un cavallo come Ermellyno, che non era assolutamente addestrato a correre in Piazza del Campo. E la lista continua, non solo quella equina; continua finché izyno non smetterà di proteggerlo. Così, semplicemente.

Sergio Profeti

11 marzo 2008