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Ecco gli errori del Fallimentone 2007

Ben dieci cavalli hanno ottenuto il contributo della Mucchina senza averne diritto. E sono errori di una gravità assoluta che ripropongono, all'attenzione dei nostri tre quotidiani lettori, tutte le accuse e e critiche che abbiamo sempre formulato nei confronti di Izyno, di Ciampoli e del po-bravo ragazzo. Mentre in altra parte il lettore potrà rendersi conto di cosa significhi scrivere un articolo (il 23 del Fallimentone) per poi dimenticarselo e non saperlo applicare, vediamo qui di seguito tutti i dieci casi emersi da una non "equilibrata" gestione del denaro pubblico, quello fornito annualmente dalla Mucchina per "concepire" il Fallimentone. Tra i cavalli che non dovevano ricevere il contributo ci sono anche Brento e Elisir Logudoro

Brento - Il vincitore di agosto non è mai stato presente a Mociano nel 2007 e, per quanto stabilito nel dicembre 2006, nell'articolo 23 del Fallimentone, non doveva ricevere alcuna forma di contributo.

Delizia de Ozieri - Un Palio corso ed una tratta, ma il contributo non doveva essere concesso poiché la cavalla ha disputato solo una corsa nel circuito comunale, a Monticiano, non avendo mai calpestato Mociano. E' incorsa nella regola del "23".

Elisir Logudoro - Un Palio corso per il cavallo che ha attirato l'attenzione tecnica dell'annata, ma non doveva ricevere alcun contributo a causa dell'assoluta assenza a Mociano, come prevede l'articolo 23.

Fujan de Ozieri - Il cavallo a fondo inglese ha preso parte solo ad una tratta ed è incappato nella regola del "23", non avendo mai preso parte alle corsettine di Mociano, ma vantando solo due gettoni di presenza a Monteroni d'Arbia ed uno a Monticiano.

Ginger de Mores - Il cavallo di Silvaninocaro e di Marco Pagliai ha ottenuto 3.200 euri, cioè quanto è stabilito per chi, a fondo arabo, partecipa ad una tratta. Ginger de Mores non ha mai preso parte ad alcuna tratta nel 2007. A luglio, quando il suo proprietario era Silvaninocaro, fu scartato dopo le provine regolamentari perché, a detta del maghetto, era un principiante che non aveva mai corso in Piazza. L'errore del maghetto era basato su una lettura approssimativa ed errata della scheda del cavallo, in quanto Ginger aveva disputato le provine regolamentari l'anno precedente. Ad agosto Ginger è stato fatto fuori senza le scuse del maghetto. Adesso ci troviamo davanti ad un contributo che è assolutamente illegale. Prima di tutto il premio sarà liquidato a Marco Pagliai che ha acquistato il cavallo dopo luglio e, come detto, Ginger era stato escluso ad agosto senza errori di lettura nelle schede. Ma anche se il contributo fosse stato concesso a Silvaninocaro, ci troviamo davanti ad un caso veramente inconcepibile, soprattutto se si pensa che i soldi del Fallimentone  sono soldi pubblici, ma vengono gestiti da perfetti incompetenti che aggiustano i fogli secondo il vento che tira. A prescindere dalle ragioni di Silvaninocaro, vista la perfetta incompetenza in materia del maghetto e C., Ginger non doveva assolutamente ricevere un centesimo, poiché le regole vengono stabilite per essere rispettate da tutti, anche da chi ha il dovere-obbligo di farle osservare.

Inventane Un'altra - Il cavallo a fondo inglese è incappato nella regola del "23", in quanto ha disputato solo due apparizioni a Mociano e non ha mai preso parte alle corse a Monteroni d'Arbia e Monticiano.

Iscolca - Il fondo arabo ha preso parte a due provine regolamentari, ma, poiché ha presenziato una sola volta a Mociano e non ha mai corso nelle altre piste del circuito, è "scivolato" sulla regola del "23".

Iseo de Aighenta - Il cavallo a fondo inglese è incappato nella regola del "23", avendo corso solo due volte a Mociano e mai nelle altre piste del circuito comunale.

Isettu - Il cavallo ha ottenuto, secondo il "pensiero" del po-bravo ragazzo, 1.600 euri in base al premio stabilito per un cavallo a fondo arabo che abbia preso parte ad una sola provina regolamentare. Isettu, invece, è un fondo inglese, ed ha preso parte a tutte e due le provine regolamentari. Avrebbe dovuto ottenere 1.200 euri. Si tratta di un errore di concetto veramente inconcepibile.

Italiana de Sedini - Qui il discorso è più complesso e, oltre ai precedenti, richiama l'art. 22 che proibisce ai cavalli di correre 10 giorni prima della previsita in qualunque sede. La cavalla ha disputato corse regolari il 1 agosto (Grosseto) ed il 6 (Capalbio) ed ha partecipato ad entrambe le provine regolamentari. Il po-bravo ragazzo ha considerato meritevole di contributo la presenza alle provine di luglio, commettendo il grossolano errore di non applicare alla lettera l'articolo 22. E' opportuno ricordare al po-bravo ragazzo che casi come quello di Italiana de Sedini si sono avuti con Gulliver nel 2006 e con Istricetta proprio nel 2007; ma è opportuno evidenziare che entrambi i cavalli, con la presenza alle regolari, non sono risultati presenti alla previsita, mentre Italiana non solo ha ottenuto il benestare dal maghetto, ma ha disputato entrambe le provine regolamentari dell'annata. In passato un caso simile a Italiana de Sedini si era avuto con Fabrizio, ma in quell'occasione il cavallo non ottenne alcun contributo.

27 settembre 2007