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Silvaninocaro e Fracassi devono ottenere i soldi del Fallimentone 2006

I contraddittori e dilettantistici meccanismi che vengono proiettati all'interno della struttura organizzativa (si fa per dire ...) del Fallimentone produco inevitabilmente quelle condizioni che sono ala base di tutta l'approssimazione decisionale, propria di incompetenti e incapaci contenitori. Come è ormai noto, Silvaninocaro e Mario Fracassi, rispettivamente proprietari di Flamengos e Finas Tue, non solo hanno subito l'ennesima dimostrazione dell'incompetenza amministrativa di Izino, ma sono stati danneggiati anche sotto il profilo economico. I due proprietari, inseriti attraverso i rispettivi cavalli nel Fallimentone 2006, si sono trovati radiati per un presunto e non dimostrato assolutamente caso di esame ematochimico, ritenuto alla vigilia della tratta di agosto 2006, non negativo e, pertanto, positivo. La lunga discussione, che ha visto, comunque, solo Fracassi scendere in campo, incentrata sull'impossibilità materiale di effettuare le controanalisi a Pisa, si è risolta alla moda di Izino, il quale, da perfetto incapace, ha riammesso i due proprietari al Fallimentone 2007, ma senza concedere loro ciò che economicamente spettava. Evidentemente, trattandosi di soldi pubblici elargiti dalla Mucchina, il po-bravo ragazzo si trova in netta difficoltà ad assumere un provvedimento che saldi questo contenzioso amministrativo, anche perché i soldi rimasti dal tesoretto del Fallimentone 2006 servono per pagare gli straordinari al personale comunale, in modo del tutto illegittimo, e servono altresì per saldare altre spese di prestazioni miste ed esterne. E' opportuno segnalare, inoltre, che l'esclusione dei due cavalli alla tratta, che i fatti hanno dimostrata arbitraria ed illegittima, ha procurato un ulteriore danno, non tanto economico, quanto di immagine e di sostanza (Flamengos e Finas Tue non arrivando alla tratta, sono stati, di farro, esclusi dalla scelta dei Capitani)  e che dovrebbe essere ulteriormente risarcita. Probabilmente i due proprietari, o, almeno, Fracassi, se vorranno ottenere quanto di loro spettanza dovranno rivolgersi all'autorità giudiziaria ed anche se le cifre a disposizione rappresentano un'entità irrisoria è opportuno segnalare la recente battaglia portata avanti da una spettatrice contro il Comune di Legnano, con il Giudice di pace ad accogliere le sue ragioni e a condannare lo stesso Comune di Legnano al rimborso di 10 euri. Una dimostrazione di principio che è una lezione vera e propria.

16 aprile 2007