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Sterminio in Sardegna dei figli di Vidoc

Come i nostri tre lettori quotidiani sanno alla perfezione, o stallone a fondo arabo Vidoc III è uno stallone falso, nel senso che si tratta di un vero purosangue o, almeno, non è quel Vidoc che per anni si è pensato che fosse. L'esclusone dalla produzione in Sardegna di questo stallone ha comportato una drastica misura con tanto di smaltimento dei suoi prodotti, maschi e femmine. Si è assistito ad un vero sterminio, ma siccome i sardi hanno dalla loro esperienza, cultura equina ed innato senso di praticità, gli allevatori isolani hanno ben pensato di riversare verso il continente tutta la "carne" prodotta da Vidoc, il quale, poverino, si è ritrovato all'improvviso l'harem ridotto a zero. E dove, meglio che a Siena, si poteva completare questo sterminio? Così, zitti zitti i furbacchiotti cavallai senesi sono andati a pescare in terra sarda acquistando per poche centinaia di euri cavalli di Vidoc III, pensando anche di aver fatto un grandissimo affare. Otto figli di Vidoc III sono arrivati nel 2007 nel senese, con a speranza di superare la visita del fallimentone, essere così inserti ne circuito e riprendere abbondantemente le spese di acquisto attraverso i soldi pubblici della Mucchina. Proprio dei furbacchiotti. Otto cavalli nati da Vidoc III, cioè: Edolo, Fiorinesu, Giostreddu, Ilon, Imperator Sediselu, Internos, Intiveddau e l'unica femmina Isold. Di questi Edolo e Giostreddu, che fanno parte dell'ambiente dorato di Vagliano, non hanno mai disputato una corsa. Sterminio equino in Sardegna o nel senese?

13 marzo 2007