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Il regolamentino del Fallimentone 2007

Il regolamentino del Fallimentone 2006

A sorpresa ecco il regolamentino

A sorpresa ieri, nella tardissima mattinata, ecco giungere all'Albo Pretorio il regolamentino del Fallimentone 2007, stabilito e deliberato nella riunione di Giunta di mercoledì 13 e stranamente non reso immediatamente pubblico da parte del solerte ufficio che porta la voce (s fa per dire) di Izino nel mondo. Tra le molteplici stranezze di questo regolamentino, di cui vedremo in seguito, ne troviamo una che assume i caratteri della vera e propria illegalità amministrativa, in quanto il regolamentino, che possiede aggiunte e modifiche, in alcuni casi anche sostanziali, per la distribuzione dei soldi pubblici della mucchina, non è passato, pur formalmente, dall'esame della Commissione Affari generali. Un vero e proprio atto che, stranamente, è condiviso dal Nuovosindaco2006. E vediamo, articolo per articolo, cosa c'è di nuovo tra il 2007 e il 2006.

Articolo Le novità del 2007
2 completamente riscritto, ma con la stessa  filosofia applicativa del 2006
3 abolito il comma 3 del 2006, che è trasformato in comma 1
4 modificato il comma 1, senza cambiamenti sostanziali
6 abolite nel comma unico le parole "con separata nota"
7 inserito il comma 3, che stabilisce per i 3 anni il limite dell'altezza: 162 centimetri
10 nell'ultimo comma vengono ristabiliti perfettamente i punti, come era stato evidenziato dalle nostre pagine nel regolamentino 2004
11 inserimento del comma 2
12 inserimento comma 2, che non cambia la filosofia applicativa del 2006
18 inserimento ex-novo del comma 2 di chiara matrice clientelare
19 Nuova riformulazione che, probabilmente, nasconde qualche trucco della cui entità dovremo attendere il mese di maggio
23 completamente nuovo che stabilisce il numero di provettine (una) e di corse (una) per accedere ai soldi della Mucchina

 Da questo esame schematico emerge, con estrema chiarezza, che la mancata convocazione della commissione consiliare, pur se in modo formale, avrebbe dovuto fornire il proprio parere. In democrazia vige il rispetto delle regole; nei regimi nazi-comunisti, alimentati e sovvenzionati con soldi pubblici, non è evidentemente così.

19 dicembre 2006