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I milionari rattoppi nelle piste del Fallimentone Oggi è il debutto ufficiale di Monticiano e lo è anche per la pista del Tamburo che, dopo le speranze invernali di un suo completo rifacimento, è stata nuovamente rattoppata e, nuovamente, non offre quelle garanzie necessarie per i galoppi-addestamento per i cavalli del tufo. Ancora una volta il Comune di Siena ha investito decine di milioni su un apparato tecnico che necessita una completa e radicale ristrutturazione; al contrario Izino continua nei rattoppi che servono solo alla "ditta specializzata" per rullare e riportare un po' di terra, senza affrontare definitivamente la problematica. La pista di Monticiano, sin dalla sua "inaugurazione" avvenuta 30 anni fa, è l'unica in grado di esprimere valutazioni sia nei confronti dei cavalli, che dei fantini. Izino, sin dal 2002, ha preferito emarginare Monticiano, sempre pronto, comunque, a rimangiarsi tutto sotto le pressioni del Partito-padrone (i DS). Sta di fatto che, anche per il 2006, il Comune di Siena ha impegnato una cifra di circa 26 milioni di lire, appoggiandosi ai 700 milioni ricevuti dalla Mucchina dell'ex-Giuseppino, sia per riattoppare Monticiano, che Mociano. E, come al solito e come è ben illustrato nella determina dirigenziale n. 931 del 29 marzo e pubblicata all'Albo Pretorio il 14 aprile), la ditta prescelta è stata quella "esperta" dei Fratelli Trapassi. Non c'è stata alcuna gara di aggiudicazione perché, come si legge, "trattandosi di opere di modesta entità, e data la particolare urgenza di svolgimento delle corse ... è stata contattata direttamente la ditta Fratelli Trapassi, ditta specializzata nel settore". Sul concetto di "particolare urgenza" c'è da aprire una parentesi, molto particolare. Come ha scritto perfettamente Il Cittadino Oggi nella sua edizione del 28 febbraio scorso, Izino, attraverso il suo Ufficio specializzato nel segnare gli straordinari, ha effettuato venerdì 24 febbraio un sopralluogo a Monticiano per valutare lo stato della pista, apparsa subito in condizioni da essere rattoppata. Non si comprende, di conseguenza, poiché non sia stata fatta alcuna gara pubblica per l'aggiudicazione dei lavori, tant'è che la ditta Trapassi ha provveduto dopo appena 14 giorni a presentare il suo preventivo. Domanda innocente: ma al momento del sopralluogo, risultato negativo per le condizioni della pista, si aveva già chiara la situazione, oppure si è pensato che il tutto rientrasse nelle celebri "merende di Monteroni"? Un altro particolare che non sfugge è il riferimento alla convenzione tra Siena e Monticiano che, nell'atto amministrativo, si fa risalire al febbraio 2000. Non è vero niente e, probabilmente, l'Ufficio Tecnico non è venuto a conoscenza di un altro accordo stipulato da Izino nel febbraio 2002 (atto di Giunta n. 399) nel quale si legge che "sono a carico del Comune di Monticiano tutte le opere di manutenzione straordinaria e ordinaria". Ecco, di conseguenza, che il riferimento alla convenzione del 2000 è assolutamente campato in aria. Comunque, sono tutti soldi della Mucchina, anche se pubblici. 18 aprile 2006 |