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Chi organizza non deve ridere La regola principale, in tutti i giochi del mondo, per dare trasparenza e credibilità al gioco stesso è che chi organizza non deve ridere. Cioè chi si trova nel ruolo di organizzatore non può né vincere, né, tanto meno, guadagnare, anche economicamente, con la vittoria. Nella società consumistica attuale, invece, capita l'esatto contrario; cioè che chi organizza deve assolutamente vincere e, per di più, guadagnare in immagine ed economicamente. E, con questo concetto, cosa c'entra il mondo del Palio? C'entra perché si ha la certezza che certi meccanismi inventati e campati in aria, come, ad esempio, l'«Albo delle mamme equine», trovi concretezza proprio con il principio che «chi organizza non deve ridere». Accade il contrario. Accade che proprio chi organizza ride ed ottiene benefici sotto ogni profilo. Così si inventa l'«Albo» per incrementare la fecondazione artificiale; si inventa l'«Albo» per aumentare il giro di conoscenze e di ritorni di immagine con le strutture francesi; si inventa l'«Albo» per indirizzare in specifiche strutture, peraltro professionalmente valide, le "mamme". Insomma si organizza l'«Albo» per "ridere", non certo per la credibilità, e trasparenza, del "gioco". Ecco perché l'"Albo" è fallito prima di iniziare. Così, semplicemente. Sergio Profeti 28 novembre 2005 |