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Aumentare le corse significa più infortuni sul tufo

Nell'attesa che il Veterinario Ciampoli programmi le date del circuito equino della cui organizzazione (o disorganizzazione) è a capo Teodoro, celebre per l'alloro seccato alle curve di Mociano, si è iniziato a parlare di un forte incremento delle corse, specialmente a Monticiano dopo che il fondo sarà costruito nuovamente grazie all'attivismo di Giuseppino della Mucchina, il quale, gestendo soldi pubblici, ha fatto in modo e maniera di far pervenire ad Izino circa 300-350 milioni da destinare al rifacimento completo dell'impianto de Il Tamburo. Aumentare le corse significa, nell'immaginario di Izino e di Ciampoli, far pervenire più soldi ai cavallai, in modo tale che questi ultimi se ne restino accuratamente in silenzio nel sostenere le "idee illuminanti" di una struttura che sta portando la Festa allo sfascio. E si sa benissimo, questo è riuscito a capirlo anche Izino, che se i cavallai gestiscono più soldi protestano di meno e si accontentano di più. E' la filosofia, riteniamo nata ai tempi dei latini, del cosiddetto "pane e divertimento" per opprimere il popolo. Ma se da un lato l'incremento delle corse ippiche può portare a vedere sorrisi sul volto dei cavallai, dall'altro si assiste ad un meccanismo che crea serie problematiche di preparazione equina. E' naturale, infatti, prevedere una accelerazione nella preparazione per far sì che i soggetti si presentino nelle migliori condizioni possibili, specialmente quelli di "pelo nuovo", per incantare i vari addetti ai lavori. C'è sì la "scrematura" dirigenziale di Luigi Bruschelli detto Trecciolino da Vagliano, per cui, come è accaduto ad agosto 2005, Izino ha un valido collaboratore, ma nella maggior parte dei casi si tratterà di una "scrematura" naturale dovuta appunto alla nuova visione economica di Izino e Ciampoli. Correre di più significa aumentare il livello di preparazione e, di conseguenza, giungere alla previsiate e alla tratta in equilibrio per condizioni tecniche e sanitarie. La sensazione che si avverte è che queste innaturali forzature servano non tanto per ampliare il potenziale tecnico, quanto, piuttosto, per addormentare una popolazione, quella dei cavallai, già di per sé addormentata e abbindolata dai soldi della Mucchina.

28 novembre 2005