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Ciampoli è in conflitto di
interessi?
Il veterinario Ciampoli, che ha ormai completato gli ultimi ritocchi per suggellare un nuovo fallimento in occasione del Fallimentone 2006, potrebbe trovarsi apertamente nella classica condizione del conflitto di interessi. Mentre Izino il successore sbraita contro Berlusconi per la sua posizione di imprenditore-politico, c'è da rilevare la situazione che si sta creando localmente proprio per il rapporto personale, in qualità di proprietario della Clinica Il Ceppo, e professionale, in qualità di Veterinario della Commissione del Fallimentone, da parte di Raffaello Ciampoli. Perché? Dunque, Ciampoli è subentrato automaticamente nel ruolo di Marco Roghi in un periodo di tempo, l'autunno 2004, troppo delicato per lasciare vuota una carica che necessitava immediatamente di una pronta soluzione. Da qui la necessità, condivisa, di ricorrere all'esperienza di un Veterinario che era nato, per il mondo paliesco, proprio in una veste di aiutante del professor Pezzoli in occasione delle visite che si tenevano a Casa Tolomei. Allorché Ciampoli ha aperto la nuova e perfetta struttura al Ceppo, ecco, di conseguenza, che il Comune di Siena, attraverso il suo vero Sindaco (cioè Pierluigi Piccini), ha stipulato una convenzione triennale, sempre rinnovata, per l'uso della Clinica in occasione delle fasi paliesche. Così è stato anche nel 2005, allorché è scaduto l'accordo triennale, che deve, o dovrebbe, essere rinnovato. La posizione giuridico-amministrativa di Ciampoli si è però fatta molto delicata proprio in considerazione del fatto che per il 2006 il Comune di Siena deve provvedere al rinnovo della convenzione. Ci chiediamo, infatti, se non possono sorgere problematiche legate al meccanismo del conflitto di interessi nel momento stesso in cui Ciampoli, superato il periodo di emergenza dell'autunno 2004, si trovi nella condizione di prestare opera professionale (il Veterinario) ed imprenditoriale (la Clinica) ad un unico soggetto (il Comune di Siena), un soggetto che per le due "vesti" ufficiali di Ciampoli usa denaro pubblico, quello della Mucchina e dei "contribuenti". La soluzione c'è ed è abbastanza semplice, con le visite veterinarie che vengono spostate alle Fornaci, senza così provvedere a convenzioni che creerebbero "disagio". Sergio Profeti 4 novembre 2005 |