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Prezzi alle stelle nel fondo arabo per colpa di Izino il successore e del veterinario Ciampoli

La situazione equina per il 2006 può definirsi drammatica, sia per la mancanza di investimenti da parte dei proprietari, sia perché la ricerca del fondo arabo si sta rivelando sempre più un enorme buco nell'acqua. Izino il successore, che sta cercando a 360° le occasioni per iscrivere il suo nome nella storia del Palio, è, assieme naturalmente al veterinario Ciampoli, il responsabile di questo ennesimo fallimento all'interno del Fallimentone. Allorché gli allevatori e proprietari sardi vengono a sapere che i soggetti a fondo arabo, più o meno costruito, come Zodiach e Vai Go si sono portati a casa, nel 2005, qualcosa come 16 milioni di lire, è naturale ed evidente che le richieste per l'acquisto del fondo arabo schizzino in alto, con la conseguente perdita di potenziali soggetti per la Piazza. Il bacino di produzione sardo è ricco sia qualitativamente che quantitativamente, ma nel momento in cui si comprende che un certo orientamento fa innalzare le cifre è opportuna una riveduta e rilettura dell'intera vicenda. Certo, sia Izino che Ciampoli non sembrano ancora maturi per innescare meccanismi organizzativi di un certo spessore, per cui, per il momento, non resta che continuare a registrare fallimenti su fallimenti di una politica di investimento che favorisce solo vecchie conoscenze e, per di più, non perfettamente in regola con le disposizioni vigenti. Chissà se Ciampoli si sia reso conto di trovarsi, in effetti, alla vigilia di un caos equino in cui sta piombando l'intero meccanismo paliesco.

2 novembre 2005