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La rivincita di Choci

Nel mondo del tufo Choci ha debuttato a 4 anni, essendo stato inserito nella lista del Fallimentone 2002. In quel 2002 il proprietario era un nome noto: De Gortes e tutto filò tranquillo tant'è che il soggetto "dribblò" tutti i paletti del relativo regolamentino ed ottenne 1.650 euri della Mucchina. Nel 2003 il cavallo cambia proprietà; al Fallimentone viene iscritto sotto il nome di Paolo Serra, ma, in modo sorprendente, non passa l'esame dell'ammissione perché definito "a chiusura", cioè escluso dal progetto perché non ritenuto idoneo. Non si comprende il motivo per cui un cavallo ritenuto non idoneo passi di proprietà e nessuno conosca i "retroterra burocratici" che lo avrebbero penalizzato. Comunque, il soggetto nel 2003 è di proprietà di Stefano Martinelli e viene allenato da Mario Canu; si presenta alla previsita e, poiché la sua morfologia e le sue misure rientrano nelle "regole della Festa", viene sempre promosso e partecipa alle tratte di luglio e agosto. Nel 2004 il copione si ripete: iscrizione al Fallimentone, esclusione dagli ammissibili, iscrizione alla previsita, tratte di luglio e agosto 2004 regolarmente effettuate, con un'appendice: ad agosto i Capitani lo scelgono per la batteria di recupero. Choci ha rappresentato, per queste  pagine, l'esempio dei criteri del Fallimentone e lo dimostra in modo inequivocabile i suoi continui "successi" in occasione della pre-visita, ben 4 nel biennio 2003-04. Queste promozioni rappresentano, e dimostrano, che il cavallo rientra in piena nella "configurazione ideale" del cavallo da Palio, nonostante sia stato escluso, per ben due anni, dall'attività equina del Comune. Ma perché Choci è stato questa volta inserito nel Fallimentone 2005? Non certo per "migliorie" tecniche, ma solo per problematiche burocratiche. Il "predestinato successore", infatti, è entrato, con la solita prepotenza ed arroganza, nella scelta tecnica del Veterinario Ciampoli ed ha imposto l'inserimento di Choci. Questo perché non voleva più rischiare che il cavallo, escluso perennemente dal Fallimentone, rappresentasse il "simbolo" del fallimento di tutti i Fallimentoni. Ma se il Palio, o, meglio, il circuito paliesco, ha recuperato un cavallo lo si deve solo ed esclusivamente alla seria preparazione del proprietario, che, non ponendo esporre nella "vetrina comunale" Choci per ben due anni, ha creduto e proseguito nella sua preparazione.

Sergio Profeti

21 marzo 2005