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Le assurde disposizioni di conservare il cavallo Allorché si chiude, con il saldo economico, la gestione di ciascun Fallimentone, la cosiddetta Commissione Tecnica, su ispirazione del "predestinato successore", impone ai proprietari una serie di impegni e di notificazioni, tra cui il numero del conto corrente su cui versare l'importo, il codice fiscale ed anche una dichiarazione, da definirsi "solenne". In questa dichiarazione il Comune afferma: "Se vuoi i soldi devi impegnarti a mantenere il cavallo per il prossimo anno", cioè per il 2005. La richiesta nei confronti del cavallaio n,on poteva che maturare nella mente del "predestinato successore", ed infatti tutti dichiarano solennemente di continuare a mantenere il cavallo. Il risultato è ovvio: nel momento stesso in cui si incamerano i soldi la dichiarazione ha un valore solo cartaceo. Ed è giusto che sia così. Perché a sbagliare è il sistema attuato dal Comune che, pensando anche di essere una struttura "furba", non capisce il vero significato del Fallimentone: addestramento dei cavalli per il Palio. Una volta che si concludono gli impegni solari, i cavallai si devono sentire liberi di gestire il soggetto come meglio ritengono, senza assurde disposizioni che, nella pratica, hanno un valore solamente simbolico. Infatti, come è sempre avvenuto, anche nel 2005 ci troviamo davanti a 4 cavalli che, pur avendo preso i soldi nel 2004 e solennemente aderito alle disposizioni del "predestinato successore", non sono stati iscritti nel 2004. Si tratta di Acquario, Darling Blu, Edipo di Tempio ed Erkolino, a conferma dell'assoluta non-capacità organizzativa della struttura amministrativa. 7 marzo 2005 |