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I cavallai attendono ancora i soldi che il Comune di Siena ha già speso Ve lo ricordate quel solerte comunicato dell'ufficio "porta la voce" del 23 settembre scorso? Ebbene, con quel comunicato stampa venivano "illuminati" 44 cavallai che si sarebbero suddivisi i soldi della Mucchina del Fallimentone 2004. Ma da quel momento sugli stessi cavallai è caduta l'ombra del dimenticatoio e, come avevamo ampiamente previsto con larghissimo anticipo, i soldi arrivano a gennaio inoltrato. Forse. Forse perché il Comune di Siena, con un'azione che non riteniamo molto in sintonia con la trasparenza amministrativa, ha nuovamente dimostrato di non possedere alcuna liquidità. Il Comune di Siena, infatti, ha da oltre 4 mesi incamerato il contributo del Fallimentone 2004, ma, anziché provvedere come suo dovere a far fronte alle "regole", ha pensato di spostare arbitrariamente i 309 milioni della delibera n. 435 per far fronte ad altri movimenti di cassa. E' opportuno precisare che i soldi della Mucchina vedono la figura del Comune di Siena solo come "ruolo di passaggio" con i cavallai che ottengono i soldi pubblici solo in base a precise normative del regolamentino del Fallimentone. Ogni altro utilizzo di soldi pubblici destinati ad un progetto è una forma arbitraria che produce illegalità amministrativa. A tutt'oggi i cavallai attendono di ottenere i soldi che spettano loro, e preferiscono attendere piuttosto che mettersi in contrasto con il "predestinato successore". Anche questa è una forma di consenso pubblico. Così, semplicemente. 24 gennaio 2005 |