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Gli stranissimi giochi delle scatole comunali

Il bilancio comunale è un colabrodo senza liquidità dove, attraverso un labirinto di "scatole", si spostano a piacimento centinaia di milioni da un capitolato di bilancio all'altro per far apparire dorata una gestione completamente fallimentare. Nella nostra osservazione su tutto ciò che riguarda il Palio ci siamo trovati davanti a bilanci preventivi gonfiati volontariamente (ci riferiamo ai soldi spesi per la partecipazione dei Carabinieri a cavallo); a pagamenti effettuati in ritardo con trasandate motivazioni (ci riferiamo ai pagamenti del Fallimentone 2004); a clamorosi dietro-front di impegni a bilancio o ad inventate disponibilità economiche (ci riferiamo alla gestione dell'abusiva pista di Mociano 2004). E l'elenco potrebbe continuare con il Museo del Palio, che non c'è ma c'è, con il pagamento del monitoraggio del tufo del 2003, con altre e notevoli "scatoline" amministrative. E' ormai scontato il fatto che la gestione del successore, in tema di bilancio comunale, sia una gestione completamente fallimentare, come fallimentare è l'intera struttura amministrativa guidata da un non-capace come è, di fatto e di nome, il successore. Ma se tutto questo è un dato di fatto, ci chiediamo perché ci si trovi davanti a banali situazioni come quella che abbiamo denunciato giovedì scorso e, con altrettanta banalità, ci si inventi deliberazioni su cui appoggiare la spesa effettivamente sostenuta. Sarebbe troppo semplice parlare di incapacità amministrativa, perché va bene essere degli incapaci ma qui si oltrepassa qualsiasi tipo di confine. Tanto più che chi dovrebbe controllare seriamente il bilancio comunale riesce a trovare le formule magiche che gonfiano il petto agli amministratori. Eppure ci si trova davanti a delle vere e proprie falsità di massimo rilievo. La storia dei 12.000 euri a favore dei nipoti-affittuari, i quali, tra l'altro, sono stati "derubati" dal Comune di Siena di un anno di gestione dell'abusiva pista, rappresenta uno dei top delle falsità scritte in un atto ufficiale. La storia merita, indubbiamente, di approfondimenti che non mancheranno.

3 gennaio 2005