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Un altro obbrobrio: la sponsorizzazione della Banca Padrona usata per la steccionata di Monticiano

Ve la ricordate la sponsorizzazione di circa 16 milioni della Banca Padrona? Ebbene, anziché essere destinati alla richiesta del 24 gennaio avanzata dal Comune di Siena, i soldi sono andati, con un preciso sotterfugio, a coprire le spese per l'acquisto dello steccato in pvc di cui adesso è dotata la pista del Tamburo a Monticiano. Il Comune di Siena aveva avanzato richiesto alla Banca Padrona per "garantire la corresponsione di un monte premi uguale per tutte le riunioni" oltre "ad un rimborso spese uguale per tutti i participanti", e, come noto, il Comune di Siena aveva incamerato complessivamente, per il 2004, 34 milioni e mezzo. Degli 8 mila euri stanziati dalla banca Padrona per questo fine, ne sono rimasti appena 1.231,59, perché i restanti (6.768,41 euri) sono serviti per l'acquisto, la messa in opera e il trasporto dal varesino della fornitura di circa 4500 metri di steccato. Ma, si chiederà il lettore, dov'è il sotterfugio, a parte la "variazione di destinazione" dei soldi? Come si può vedere dalla determinazione dirigenziale ci troviamo davanti ad un piccolo scandaletto, necessario per far filare liscio tutto l'investimento. Per dimostrare alla Banca Padrona che i soldi della sponsorizzazione risultano in armonia con la richiesta, poiché si trattava di potenziare un impianto particolare strettamente collegato al Fallimentone, cosa hanno tirato fuori dal cilindro "quelli" del Comune di Siena? Hanno fatto, abilmente, riferimento ad una convenzione tra i Comuni di Siena e quello di Monticiano che risale al febbraio 2000 (delibera di Giunta n. 92) quando la città aveva la fortuna di presentarsi con il suo Sindaco vero (Pierluigi Piccini). In quella convenzione al Comune di Siena spettavano tutti gli interventi di risanamento della pista del Tamburo, tra cui, ovviamente, può rientrare la steccionata. E con questo "confezionamento", eventuali osservazioni, sulla "destinazione" finale del proprio intervento economico, da parte della Banca Padrona vengono a naufragare. Ma, c'è un ma. Ed il "ma" è derivato dal fatto che la Convenzione del febbraio 2000 non è più valida ed è stata superata da un'altra convenzione voluta dal torraiolo Ceccuzzi dei DS che, per paura di perdere voti nelle elezioni comunali di Monticiano, costrinse ad un clamoroso deitro-front il successore sulle sue "idee" sul Tamburo. E venne così, il 26 giugno 2002 (delibera n. 399), firmata un'altra convenzione tra Siena e Monticiano, nella quale è scritto con estrema chiarezza che: "sono a carico del Comune di Monticiano tutte le opere di manutenzione straordinaria e ordinaria". Quindi anche l'acquisto, messa in opera e trasporto dello steccato in pvc devono, anzi dovevano, far carico al bilancio del Comune di Monticiano. Non è stato così e chissà, adesso, come si comporterà la Banca Padrona per riprendere possesso della sua sponsorizzazione economica. Comunque, striscioni, volantinaggi e ringraziamenti dall'autoparlante sono sempre assicurati.

17 maggio 2004