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La situazione è sfuggita ad ogni controllo Il problema equino rappresenta l'ennesima dimostrazione dello straziante tracollo a cui l'amministrazione comunale, sotto la non-esperta guida del successore, ormai ci ha abituati. Da queste pagine abbiamo passato un intero inverno a mettere in guardia il Veterinario Roghi dei cavalli "truccati" che si sarebbe trovato, o avrebbe ritrovato, tra gli iscritti al Fallimentone 2004. Come al solito Roghi ha preferito continuare nel suo ritmico modo di valutare le problematiche e, allorché il successore lo ha messo fuori dalla Commissione veterinaria per la previsita, ecco che, stranamente, iniziano ad emergere problematiche riguardanti l'esatta corrispondenza dei dati anagrafici e ematochimici del pianeta equino 2004. Si ha l'impressione che, sotto la crudele attenzione del successore, spaventato dalle nostre polemiche e dai riscontri negativi che la situazione avrebbe potuto creare, ha messo alle strette sia il "nuovo ufficio" che lo stesso Roghi, responsabili della consacrazione amministrativa dei "cavalli truccati". Perché sia chiaro: se oggi la situazione è sfuggita completamente al controllo amministrativo i responsabili sono solo tre: il successore, Roghi e Pocci. Quest'ultimo è responsabile del mancato controllo della documentazione fornita e della reale corrispondenza dei dati. Insomma, non è possibile che Pocci non si sia accorto che qualcosa sulla "documentazione" di Baresi non corrispondesse alla realtà. Come si, ci chiediamo, a non rilevare che il proprietario Lombardi è solo virtuale, allorché lo stesso Pocci indica chiaramente scuderia e fantino che appartengono ad un emisfero lontanissimo dall'habitat di Lombardi? La situazione è sfuggita al controllo perché sia Baresi che Barrosu, tanto per citare i nomi dei due cavalli che stanno tenendo il banco delle polemiche, erano dati regolarmente tra i partenti di Monticiano e solo la pioggia, casuale, ha salvato dall'ennesima "sputtanata" sia Roghi che Pocci e, di conseguenza, il successore. Insomma, perché tutti questi controlli equini, sulla cui "stabilità" mancano precise garanzie, avvengono dopo che sono stati innalzati numerosi segnali di fumo? E perché alcuni cavalli sono risultati perfettamente rispondenti ai requisiti sanciti dal Sindaco di Siena nel dicembre 2000, tanto da essere inseriti nell'elencone 2004, e, dopo i segnali di fumo, risultano essere più "larghi" e non rientrano più nella scatola? Ecco, nelle risposte, abbastanza banali, ognuno potrà trovare la soluzione per sostenere che il Comune di Siena non è più in grado di fornire garanzie sulle iniziative organizzative che sta faticosamente portando avanti. E le responsabilità, come si è visto, sono precise e ben delineate. Sergio Profeti 10 maggio 2004 |