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L'esame sul cavallo è un bluff e un boomerang Il nuovo regolamentino del Fallimentone 2004 prevede una disposizione, quella dell'esame sul sangue al termine di provine o corse, che è destinata a creare ulteriori polemiche su polemiche. Se con questo segnale il successore ha voluto mettere in allarme l'ambiente, prima di effettuare la rivisitazione delle disposizioni ufficiali nel protocollo equino del prossimo Palio di Provenzano, si può avanzare la certezza che il segnale non è stato né compreso, né capito dall'ambiente. Anzi. E' ovvio considerare il fatto che i Capitani avevano chiesto una specie di "tregua" al fine di valutare, a metà gennaio, con tutto lo schieramento in campo, la reale portata della situazione. Il successore aveva gradito, o, almeno, aveva dato l'impressione di gradire, questo suggerimento, poi, come sempre accade, l'ultima velina giuntagli sul tavolo imponeva la nuova norma nel regolamentino e così è stato. E' opportuno evidenziare che la norma, sul sangue equino, rappresenta la più catastrofica gestione clientelare mai messa in piedi dall'amministrazione comunale. Chi sarà, infatti, sottoposto a questo trattamento al termine delle provine e delle corse della stagione ufficiale? Si parla di sorteggio, che sarà guidato con automatica esclusione dei cavallai amici e degli stessi fantini amici della struttura amministrativa. C'è poi da evidenziare che, una volta risultati positivi, gli esami spariranno nel nulla, per due motivi: primo, fra tutti, l'obbligo che dovrebbe subentrare di una denuncia al cavallaio per maltrattamento del cavallo; secondo perché la salvaguardia dell'immagine della Festa ne verrebbe ulteriormente, e gratuitamente, aggravata. Un'altra considerazione, da mettere nel mosaico catastrofico disegnato dal successore, evidenzia a chi può portare dei benefici il "duello" tra Comune di Siena e cavallai. Alla conclusione delle somme, a doverne subire le conseguenze sarebbe la Festa nelle sue più ampie strutture portanti. E questo è un altro "regalino" dell'incapacità organizzativa e gestione che il successore ha voluto offrire per lo sfascio sempre più vicino della Festa. Sergio Profeti 29 dicembre 2003 |