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Nessuna possibilità di ulteriori appelli per il Comune di Siena La lista dei testimoni, che saranno chiamati a depositare il 5 novembre prossimo, si presta ad una chiave di lettura che va contro le tesi difensive dell'Amministrazione Comunale. Dopo la clamorosa bocciatura dell'ispezione giudiziale e della relativa perizia tecnica sui terreni di Mociano, richieste queste su cui si basavano le speranze dell'avvocato Pisillo e del professor Comporti per allungare i tempi del dibattimento, ci troviamo davanti a questa serie di testimoni che altro non significa che una nuova sconfitta per il Comune di Siena, difeso da Pisillo. Il collegio giudicante, infatti, e questa è ovviamente una nostra lettura, non ha voluto prestare l'occasione al Comune di Siena per un eventuale piagnisteo. Facendo sfilare i testimoni, molti dei quali indicati proprio da Pisillo, è sembrato che il Collegio, dove è relatore il giudice Chini, abbia voluto togliere un'arma al Comune di Siena in occasione di un'eventuale ricorso. E' evidente che, ponendo sul piatto del procedimento giudiziario tutte le richieste formulate ed avanzate da parte del Comune, quest'ultimo nopn avrebbe più possibilità di esercitare il ruolo di vittima nel sostenere che il collegio giudicante ha agito in modo arbitrario. Logico che, se questa nostra lettura troverà il 5 novembre conferma, ci troviamo davanti ad una decisione già delineata e scritta, grazie soprattutto alla ricostruzione effettuata dal giudice Chini. La questione interpretativa delle norme di legge, sui "tempi della conoscenza" da parte della professoressa Gentili, dovrà svilupparsi anche e soprattutto sulle testimonianze che sfileranno nell'aula di Tribunale il 5 novembre. Al di là di questi "tempi conoscitivi", il problema è stato intelligentemente sviluppato dal giudice Chini, che si è indirizzato a focalizzare l'attenzione sui rapporti economici che sono intercorsi, e che dovranno intercorrere anche per il 2003, tra i nipoti-affittuari ed il Comune di Siena, prima ancora della stipula della scrittura privata del comodato. Sergio Profeti 26 maggio 2003 |