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Brevi note sull'udienza di oggi

Tutti presenti, con il Comune di Siena rappresentato dal Vice successore del Sindaco di Siena (Pierluigi Piccini), poi i nipoti-affittuari rappresentati dal Professor Comporti, oltre all'avvocato Pisillo ed ai legali che curano gli interessi legittimi della Professoressa Gentili, gli avvocati Rauseo e Maccari. La seduta è pubblica. Prima schermaglia sollevata da Rauseo che si oppone all'unificazione dei due processi: quello principale e quello di riconvenzione presentato in ritardo da parte di Pisillo. Il collegio (composto da Ferrari, Presidente, Chini, relatore, Cavoto e da due periti agrari: Aurigi e Barnini) si ritira ed unifica i due procedimenti, dando ragione a Pisillo. Poi inizia a relazionare il giudice Chini e si tratta di una ricostruzione dei fatti che sembra ricopiata dalle pagine di sunto.org. Gli accenni negativi nei confronti del Comune di Siena sono evidenziati dal giudice Chini. Molto significative sono le espressioni del giudice con cui accompagna la sua relazione "Il Comune di Siena sostiene che la professoressa Gentili sapeva della costruzione della pista. Lo sostiene il Comune"; e poi "Si tratterebbe di ordinaria amministrazione se le parti fossero state d'accordo. C'è stato, però, un preciso dissenso il 10 aprile 2002 ed il comodato è stato firmato il 3 giugno, quindi dopo il dissenso". Tutte argomentazioni queste sostenute a gran voce da sunto.org. Ma c'è di più, molto di più. Ha affermato il giudice Chini: "La natura del negozio del comodato deve essere gratuita. Esiste un contratto di manutenzione della pista, regolarmente retribuito, a favore degli affittuari che hanno firmato il comodato". Sorvola abilmente, il giudice Chini, sulle varie opposizioni avanzate da Comporti e Pisillo, circa la natura del terreno (pascolo per cavalli) e pone l'accento sull'art. 21 della legge che stabilisce i paletti per i contratti agrari. "Ci troviamo davanti a temi di diritto, più di fatti ed i problemi sono tutti di natura giuridica". Al termine della relazione Chini, come prescrive la legge, chiede il patteggiamento per la risoluzione della problematica, suggerendo un termine di utilizzo  della pista di tre anni. Nettissima e fortissima la risposta della Professoressa Gentili, che rifiuta ancora qualsiasi formula di transazione: "Rivoglio -sostiene la professoressa Gentili- l'originaria sistemazione dei terreni". Si inizia quindi la disquisizione degli argomenti in discussione. L'avvocato Rauseo dà una piccola lezione di diritto agrario, facendo prevedere una consistente professionalità in occasione della prossima seduta. Ci delude moltissimo l'intervento del professor Comporti, mentre l'avvocato Pisillo sembra arrampicarsi sugli specchi evitando sempre di entrare in merito alla questione, cioè il netto dissenso della Professoressa Gentili alla realizzazione dell'impianto sportivo, con annessi gabinetti per il pubblico. Poi la decisione del Collegio con il rifiuto dell'ispezione dei terreni di Mociano, cui tenevano in modo particolare sia Comporti che Pisillo, e l'ammissione di una piccola porzione delle prove sostenute e richieste da Pisillo, molte delle quali definite irrilevanti e generiche. Se ne riparlerà ufficialmente il 5 novembre alle ore 9,30. Noi ne riparleremo già da domani. E questa volta il "Nome del popolo italiano" sembra finalmente entrato nell'intera vicenda. Così, semplicemente.

Sergio Profeti

21 maggio 2003