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le notizie sul progetto equino |
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Questa è veramente
clamorosa: addirittura un Comunicato
stampa del Comune per smentire una nostra
notizia, ripresa da La Nazione. Come spesso accade in Palazzo, si cerca
sempre, con azioni roboanti, folgoranti e di grido (che permettono poi un facile
auto-gongolamento), di esprimere tutta la propria "bravura"
davanti alla città. Prendiamo atto che la Commissione, assediata da un silenzio
di tomba, è stata nominata con un'Ordinanza del Sindaco Piccini a fine
... secolo, e ci
piace ammettere che il nostro "abbaglio" (sinceramente la
pubblicazione all'Albo ci è sfuggita) è quanto meno
servito ai corridoi di Palazzo per comunicare i nomi della Commissione
un mese dopo la loro nomina. E' evidente che, se invece di emettere dei
comunicati stampa "correttivi", i responsabili dell'Ufficio
avessero provveduto, il 28 dicembre, a comunicare all'intera città
l'avvenuta nomina non ci sarebbe stato ... motivo di auto-gongolamento.
La mentalità dilettantistica emerge proprio in queste occasioni, tanto
più che in una città super-cablata, super-tecnologica, super-tante
cose, far sapere i nomi di una Commissione solo per smentirci è un
controsenso.
Preso atto, quindi, del nostro errore analizziamo subito la
questione. L'ordinanza del 28 dicembre 2000, cui fa riferimento
l'"esperto" Comune, è illegale. La Commissione è
stata nominata con l'ordinanza in base all'art. 12 del Protocollo 2001.
E fin qui niente da eccepire. Ma la delibera di
Giunta, con cui veniva approvato il "nuovo" Progetto equino del
2001, è stata affissa all'Albo Pretorio del Comune di Siena dal 20
dicembre e per 15 giorni successivi. Questa delibera,
che è la n. 691 del 13.12.2000, ha assunto validità, quindi, solo ed esclusivamente il 5 gennaio
2001, pur presentando il "principio" dell'immediata
eseguibilità previsto dal Decreto legislativo 267/2000.
Come avrà fatto il Sindaco Piccini a nominarsi ed a nominare Guiducci e
Roghi, il 28 dicembre 2000 se non ne aveva i poteri? Misteri e segreti di Palazzo.
Quindi, come si è visto con estrema semplicità, il Sindaco non poteva
assolutamente firmare un'ordinanza nel periodo di tempo in cui la delibera
di Giunta è affissa all'Albo pretorio, venendogli a mancare quei
requisiti di legalità amministrativa (e non solo) previsti affinché il
tutto sia chiaro, limpido e trasparente, senza bisogno di
"comunicati correttivi" ...
Comunque,
sull'argomento torneremo nella prossima settimana, premettendo subito
che, per mantenere una promessa fatta in agosto, non entreremo più in polemica con i Veterinari Guiducci e
Roghi; ma sull'auto-nomina del Sindaco Piccini un "capitoletto"
dovremo pur scriverlo ... con nostra somma felicità. Grazie di cuore.
27 gennaio 2001
Sergio Profeti |