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agosto 2002
Inizia con una sfilata a Masi la ventiseiesima
edizione Parte la sfida del Palio
ro.mor.
MASI. La 26ª edizione del Palio dei 10
Comuni riparte questa sera dal comune geograficamente più lontano. Alle
21, un rullare di tamburi annuncerà che la sfida per la conquista del
panno scarlatto sta per essere lanciata. Il programma della serata è
quello consolidato: sfilata del corteo storico in costume, giuramento dei
capitani dei comuni che depositeranno nella chiesa del paese i 10 grossi
ceri che arderanno fino alla conclusione del Palio. Il momento con più
pathos coinciderà con l'estrazione della composizione delle due batterie
eliminatorie della corsa del Palio. Quest'anno non sarà disputata la
tratta, ovvero la corsa dove i Comuni (che non l'avevano ancora fatto...)
potevano scegliere e trattare coloro che ne avrebbero difeso le insegne al
Palio. Scomparsa la tratta, i nomi dei fantini saranno comunicati soltanto
dopo le prove generali della vigilia. Insomma, si vuole creare
un'atmosfera di suspance. Il che non significa che i Comuni non si siano
mossi per tempo. Da anni ormai si è creato un filo diretto con le scuderie
che partecipano ai palii più famosi, da Siena ad Asti, da Ferrara a
Feltre. E dietro le quinte ci fanno già alcuni nomi. Dovrebbe esserci
ancora il gaucho Ballestreros, nonostante l'ultima deludente prestazione,
Castelbaldo continuerà a fruire dei servigi del senese Alessandro Chiti
(che lo scorso anno si infuriò non poco, sfogandosi sulle pagine della
Nazione), anche il ferrarese Bandini è quasi sicuro sarà della partita,
mentre Casale ha dato il benservito a Ermano Pastori, detto Pocaluce, e
Armosino ha fatto il suo tempo. Attesi altri nomi di grido.
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