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1 agosto 2002

MASI Domani il comune ospita il primo atto dell’edizione 2002 della manifestazione della Sculdascia. Una celebrazione rigorosamente in costume per ricreare l’atmosfera di un tempo
Palio, riparte l'avventura medioevale
Previsti il giuramento dei capitani ed il "sorteggio" per le gare
 
Masi

(C.Z.) Il Palio edizione 2002 al nastro di partenza. Sabato il comune di Masi ospiterà il primo atto della serie di manifestazioni legate alla manifestazione dei 10 comuni. La scelta di iniziare il mese delle celebrazioni medioevali montagnanesi di sabato non è casuale, ma dettata da quanto scritto nello statuto del 1366 che dice: "Nel terzo giorno, all'inizio del mese di agosto, si ponga un drappo di sei braccia di panno scarlato nella terra di Montagnana, davanti alla casa del Podestà". Sabato a Masi si assisterà ad una serata carica di suggestioni, in un ambiente esterno abilmente addobbato dai mansesi per creare l'atmosfera di una cena, offerta dal Podestà di Montagnana ai Capitani dei 10 Comuni dell'antica Sculdascia. Al termine del banchetto, a base di alimenti medioevali, i Capitani giureranno fedeltà e obbedienza alle regole del Palio, e questo impegno culminerà con la posa dei ceri, uno per ogni comune, accesi davanti all'altare della chiesa parrocchiale dopo la benedizione dell'autorità religiosa. Durante la cerimonia ci sarà un momento molto importante, atteso da tutti i cittadini della Sculdascia, "il sorteggio" delle due batterie di qualificazione ad opera della moglie del Podestà. L'ordine di estrazione dei comuni servirà a determinare la posizione dei cavalli nella Lizza e la sequenza con cui si affronteranno i concorrenti nelle altre tenzoni della manifestazione (tenzone della Sculdascia; tenzone dei Musici e Sbandieratori, tenzone dei Gonfalonieri). Sempre sabato verranno mostrati per la prima volta al pubblico il "Palium" opera quest'anno dell'artista giapponese Keizo Morishita, e il "Gonfalone" opera dell'artista Gabrie Pittarello, opere destinate al vincitore del Palio e della corsa dei Gonfaloni.