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1
agosto 2002
| ALLA RICERCA DELLA 1. VITTORIA |
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| (C.Z.)
All'inseguimento della prima vittoria. Malgrado si siano
disputate ben venticinque edizioni del Palio, Saletto non è
mai riuscito ad imporsi nella corsa equestre, tenzone che
consegna il Palio dei 10 Comuni del Montagnanese. I migliori
piazzamenti per il comune che ha come stemma su un doppio
fondo verde-azzurro, un salice e una spada con in mezzo
raffigurato il corso del fiume Adige, sono stati: un secondo
posto nella prima edizione del 1977 e un altro secondo posto
nell'ultima edizione, quella del venticinquesimo. Se nella
gara equestre Saletto non ha particolarmente brillato, va
ricordato però che nelle altre tenzoni che costituiscono il
Palio, ha sempre ricoperto un ruolo di primordine: nella
tenzone degli arceri, nel proprio carniere vi sono ben sei
successi e due nella tenzone del tiro alla fune. "Non ci
illudiamo -spiega Antonella Milanello, responsabile del
comitato locale di Saletto per il Palio- anche perchè
delusioni in passato ne abbiamo avute tante. Infatti negli
anni scorsi pur avendo ingaggiato fantini dal calibro di
Marini, Gottordo e Armosino (tutti fantini plurimi vincitori
della corsa montagnanese) non ci è mai andata bene, anche se è
giusto ricordare che nell'edizione del 1990 Marini era
riuscito a vincere il Palio con la nostra casacca, ma
clamorosamente lo squalificarono. Un triste ricordo per noi di
Saletto che ancora oggi ci brucia". Le scelte per la prossima
edizione? "Con la speranza che la dea bendata si ricordi di
noi -continua- per il fantino siamo alle battute finale, anche
se in testa alle preferenze per ora c'è Claudio Bandini di
Faenza, che l'anno scorso giunse
secondo". | |