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30 luglio 2002

A Moncalvo gara combattuta. Caduta (non grave) per Lo Manto
Montemagno vince senza fantino
«Laguna», cavallo scosso, batte i favoriti

«Laguna», cavallo scosso con i colori del Comune di Montemagno, al debutto nel Palio del Monferrato, ha vinto l´edizione 29ª, corsa domenica sulla pista del vecchio mulino Maranzana, di borgo Stazione. Il fantino disarcionato è Salvatore Lo Manto, 34 anni, detto «il focoso», che già si impose nel 1996 a favore di Calliano. Rimasto a lungo a terra, il fantino d´origine siciliana e da anni nel Moncalvese è stato trasportato per lesioni ad un braccio all'ospedale di Casale. Le sue condizioni sono apparse molto meno gravi del temuto. «Laguna» ha battuto Tiziano Raffero (Rocchetta Tanaro), giunto secondo per non più di un metro di distacco e Martin Ballestreros monta di Moncalvo e grande favorito della vigilia. A seguire, ma fuori dai premi in denaro che hanno riservato 2500 euro al vincitore, 1000 e 500 euro al secondo e terzo piazzati, hanno concluso Luca Spiga (Baldichieri), Claudio Bandini (Penango), Gianpiero Raffero (Calliano), Franco Casu (Olivola) e Giancarlo Bergamini per Castell'Alfero. I tre giri e mezzo della finalissima, per 1300 metri, hanno riservato emozioni a catena che il presidente della giuria, Riccardo Berzano, ex Capitano del Palio di Asti, definisce così: «Uno spettacolo palpitante e di alto livello tecnico che ha ampiamente ripagato il pubblico per batterie troppo tranquille in cui pareva di essere in un ippodromo». Nell'allineamento a otto della finale, che il mossiere Giulio Franco ha diretto con pugno di ferro, Ballestreros era l'ultimo dallo steccato, Lo Manto sesto e Raffero terzo. Scattato subito in testa, «El Pampero» ha mantenuto il comando per il primo giro e mezzo, mentre alle sue spalle, all'uscita della seconda curva, era in atto un duro corpo a corpo tra Lo Manto e Claudio Bandini conclusosi in dirittura con il volo oltre lo steccato di sinista del «focoso». Nell'ultimo mezzo giro, l'allungo di «Laguna» è stato vincente. Il drappo disegnato dal pittore carrarese Giorgio Faldella già in serata è stato depositato nella sala consiliare del Comune di Montemagno. «E' un bel pezzo che ci voleva - ammette il sindaco Claudio Gotta - in attesa di far domanda per correre ad Asti». Alla corsa che era stata rinviata già due volte nelle settimane scorse hanno assistito un migliaio di spettatori, molti gli osservatori del mondo del Palio di Asti . Sul palco della giuria, in attesa della finale, il padrone di casa, Giuseppe Maranzana, ex membro del Cln e negli anni '50 corridore automobilistico alla Targa Florio ha trovato il tempo di raccontare un fatto inedito nella storia della Resistenza: a pochi metri dove oggi sorge la pista, verso il fine settembre 1943 un gruppo di 10 uomini che avevano appena smesso la divisa dell'esercito costituì sotto il comando di Alberto Dellavalle, «Giusto», il primo nucleo della Divisione Partigiana Monferrato.