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1
agosto 2002
| Echi polemici alla
corsa aleramica
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MONCALVO.
Quando Ballesteros ha salutato il sindaco di
Moncalvo con un «Ho fatto tutto il possibile, ma la
cavalla non ha tenuto», pochi gli hanno creduto. Troppo
forte il suo schizzo dal canapo, in ottava posizione
dallo steccato, per credere che volesse fare una corsa
di basso profilo. Troppo repentino il «crollo» del suo
cavallo, dopo solo un giro. L'obiettivo di Vittorio
Ubertone ha dimostrato che «Pampero» era davvero in
difficoltà. Una foto lo congela mentre sta trattenendo
per le briglia il cavallo di Montemagno, che poi vincerà
scosso. Una scorrettezza vista da pochi, in qualche modo
forzata da una situazione difficile. «Va bene così, quel
che conta e che abbiamo strappato una vittoria bella e
insperata - commenta il sindaco Claudio Gotta - noi che
non abbiamo una tradizione equestre». E aggiunge: «Il
palio vinto a Moncalvo è ora nella sala consigliare
accanto al nostro gonfalone. Per ora non siamo pronti a
entrare nel Palio di Asti, ma ci penseremo». A
Montemagno la passione dei cavalli da Palio ce l'hanno
solo l´assessore Sergio Morellato, titolare di una
piccola scuderia, e il titolare della pista moncalvese,
Giuseppe Maranzana. Su presunte irregolarità della
corsa di domenica interviene anche il fantino Franco
Molino di Valfenera che ha partecipato alla 2ª batteria
con la cavalla Cinerina. «Purtroppo, a mio sfavore, si è
verificato un grave errore da parte della giuria -
scrive in una lettera - che mi ha penalizzato facendomi
passare dalla 3ª alla 4ªposizione, perdendo così il
diritto di accesso alla finale». E spiega: «Non sono
valse le testimonianze di noti fantini quali Ballesteros,
Raffero, e qualcuno accorto del pubblico, a
cambiare la mia posizione, in quanto la giuria non
contava il 4° giro disputato, fermandosi al 3°.
Combinazione, anche il filmato su videocamera è stato,
non so per qual motivo, interrotto al 3° giro». Conclude
Molino: «Che cosa chiedo? Che una situazione analoga non
si verifichi più nelle future manifestazioni, oltre che a
rivedere la mia posizione, non per il premio in se
stesso ma per soddisfazione personale». |
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