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Per un Palio più bello FUCECCHIO - Due opzioni sulle quali decidere, per quanto riguarda le possibili sanzioni per eventuali scorrettezze in pista, durante le batterie della grande corsa annuale. Cioè, se far decidere ai giudici di gara, prima di fornire al comitato l'ordine dell'arrivo al traguardo dell'ex Buca d'Andrea, procedendo alla esclusione di chi non si è comportato secondo le regole prefissate, o se dare comunque per buona la graduatoria effettiva salvo poi comminare, a Palio finito, le eventuali squalifiche, da un minimo di un anno a un massimo di dieci. E' questo il quesito - di non poco conto - sul quale l'assemblea del Palio delle contrade dovrà esprimersi entro martedi prossimo, e che certo rappresenta il nodo più difficile e spinoso da sciogliere per evitare comunque che in avvenire possa ripetersi ciò che è accaduto in pista il 10 giugno del 2001. Il nuovo regolamento, resosi necessario appunto dopo che non si era disputata la finale dell'anno passato, dovrà essere approvato il 19 febbraio, dando così il via ufficialmente all'edizione del Terzo Millennio della manifestazione fucecchiese. Ma non ci sarà soltanto il problema delle sanzioni da decidere, anche se il rigore deliberatamente voluto da tutte le contrade per quanto riguarda le batterie dovrebbe essere il principale deterrente contro i 'giochi' di chi, ad esempio, potrebbe cercare di trattenere un cavallo per favorirne un altro. Non verrà più data inoltre la possibilità di effettuare contestazioni in pista, ma solamente dopo che si sia corsa la finale. Come spiega Michela Malvolti, presidente del consiglio d'amministrazione per conto del comune, si cercherà di avere la massima chiarezza in tutte le fasi dell'amatissimo e sentitissimo Palio. Senza dimenticare che anche i giudici dovranno essere rivisti e aumentati di numero, fino a otto, per scongiurare il ricorso alla moviola, in caso di dubbio, e lasciare così proprio ai tecnici ampia libertà di valutazione. «L'ordine della sfilata del tradizionale corteo storico al mattino - prosegue la stessa presidente - cambierà, seppure di poco, con il gonfalone del municipio e appunto il 'cencio' che apriranno il corteo. Lo stesso 'pallium' avrà un tema che verrà deciso di volta in volta e la sua cornice dovrà essere unica e secondo le indicazioni che forniremo come organizzazione». Norme assolutamente nuove dunque per un Palio che è e deve restare 'antico' in tutti i suoi valori originari legati alla capacità di aggregazione delle contrade con relativo impegno, non solo per la corsa all'ex Buca d'Andrea tra l'altro, ma per ogni momento della vita quotidiana. Il tutto per una manifestazione che proprio in virtù di potenzialità ancora inespresse può e deve crescere ancora, e possibilmente anche bene. di Giulio Panzani |