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Prossimo appuntamento a Pechino Si svolgerà a Pechino, dal 23 al 27 maggio, "la sessione straordinaria del Comitato intergovernativo, con all'ordine del giorno, la definizione dei criteri per la selezione e conseguente iscrizione dei beni nella lista del patrimonio intangibile", una convenzione che, come noto, riguarda il Palio ed altre realtà di feste italiane. Questa data appare nell'ordine del giorno, a firma di Bono (AN) e Giulietti, a margine dell'approvazione da parte dell'Italia della convenzione sulle diversità culturali; due parlamentari invitano il Governo Prodi a ratificare questa Convenzione del 2003 sul patrimonio intangibile prima della sessione di Pechino. Nello stesso ordine del giorno si legge, infatti, che "fino a quanto l'Italia non avrà ratificato la Convenzione sul patrimonio culturale intangibile, non potrà entrare a far parte del Comitato intergovernativo e dell'Assemblea generale, potendo partecipare ai lavori solo in veste di osservatore e, quindi, senza potere di intervenire sulle decisioni da assumere". Nella stessa seduta della Camera del 31 gennaio, sull'argomento è intervenuto anche Pietro Folena (RC) che ha riportato l'interessamento del sottosegretario ai Beni Culturali, Mazzonis, che ha assicurato che "il Parlamento sarà messo in grado di ratificare rapidamente anche questa convenzione". L'inserimento del Palio nell'elenco dei beni intangibili protetti dall'Unesco non potrà che avvenire solo ed esclusivamente dopo la ratifica della convenzione del 2003 e dopo aver adempiuto ad un "regolamento" che sarà stilato a Pechino a fine maggio. 5 febbraio 2007 |