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Ineccepibile e da applausi convinti

E' fatta, finalmente è fatta. Il tanto sognato e desiderato decreto fiscale del Ministero dell'Economia, senza il quale il dossier fiscale continuava a svolgere il ruolo di semplice «carta che non canta», è legge dello Stato italiano. La Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 288 di martedì 12 passa di diritto nel libro di storia delle Contrade e del Palio, contenendo, appunto, questo "benedetto" decreto fiscale. L'impegno non folkloristico o di facciata, ma convinto da parte dell'onorevole Franco Ceccuzzi da quel lontanissimo, ed anche criticatissimo, autunno 2006 merita convinti applausi. E sono applausi che vanno ad abbracciare una serie interminabile di fasi e di costruzione che hanno trovato Ceccuzzi pronto, non solo a spostare di oltre 160 articoli i "benefici fiscali" al mondo senese all'interno della Finanziaria 2007, ma anche a proseguire in una serie di interventi e contatti che, alla fine, hanno portato alla pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale. Non siamo in grado di individuare con precisione quale sia stato il capolavoro di Ceccuzzi decisivo nelle tre fasi del complesso iter legislativo: lo spostamento dei 160 articoli nella Finanziaria 2007; la risoluzione in Commissione di metà maggio; oppure il minuzioso lavoro di raccordo tra gli uffici impegnati a sviluppare il decreto e, non per ultima, la "pressione" nella redazione della Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione del decreto stesso. Un insieme di elementi che porta beneficio all'ambiente contradaiolo, ma che è passato, inevitabilmente, sotto le mani di Franco Ceccuzzi. Sì, Titì ci manca davvero.

Sergio Profeti

14 dicembre 2007