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Un anno fa quel piccolo e silenzioso golpe dell'onorevole Ceccuzzi Le vicende quotidiane, legate alla Finanziaria 2008 in discussione al Senato, ci hanno riportato alla mente quello che accadde lo scorso anno nelle aule del Parlamento. Fu, infatti, come noto, con la Finanziaria 2007 che è nato un passaggio importante e decisivo, ampiamente richiamato nelle recenti sentenze delle varie sezioni senesi della Commissione Tributaria, a favore del monto contradaiolo. Un anno fa l'onorevole Ceccuzzi, che da queste pagine veniva chiamato Titì, mise in piedi, in silenzio, un vero golpe allorché si rese conto che la discussione in Parlamento non avrebbe potuto esaminare quell'articolo 164 della Finanziaria, con cui si concretizzava l'esenzione fiscale al mondo delle Associazioni storiche. Quel giorno di novembre 2006, il 16 per l'esattezza, Ceccuzzi riuscì in Commissione Bilancio, grazie anche alla fondamentale di del Mese, a spostare nell'emendamento, che andava a formare l'art. 11 della Finanziaria, tutto il contenuto "contradaiolo" del precedente art. 164. In parole povere Ceccuzzi riuscì a far scalare ben 153 articoli alla norma. Un capolavoro, anche se costruito con meccanismi da golpe. Al momento attuale la situazione fiscale legata alla Finanziaria 2007 presenta un solo dato certo: la data dell'entrata in vigore dei benefici fiscali, cioè il 1 gennaio 2007. Per il resto si attende ancora che il Ministero delle Finanze emetta il sospirato decreto attuativo e sarebbe opportuno che l'onorevole Ceccuzzi riesca a stringere notevolmente i tempi di attesa. Anche se va evidenziato che, allo stato attuale, l'unico che è in grado di provvedere all'emanazione non è certamente Giuseppino della Mucchina, ma proprio l'onorevole Ceccuzzi. 12 novembre 2007 |