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Con l'abbandono del trust una nuova cenciata per le aspirazioni contradaiole di Giuseppino della Mucchina

Giuseppino della Mucchina subisce, al di là del non-esaltante risultato di venerdì a Chilivani del suo cavallo nascosto, un'altra sconfitta-cenciata alla scalata di diventare uomo unico, importante e guida per l'intero mondo contradaiolo. Quando l'azione, del resto legittima, della Guardia di Finanza senese procurò non trascurabili problemi fiscali alle 17 future associazioni storiche (problemi che ancora oggi sono lontani dal vedere l'archiviazione definitiva), Giuseppino della Mucchina scese direttamente in campo e, oltre a criticare pubblicamente la Guardia di Finanza, spedì ad Izino, per girarlo poi all'ex-onorandone ed ex-onorandino dell'associazione storica Onda, il celebre Di Tanno, che impose a tutti l'articolazione dell'altrettanto celebre trust, o scatoletta Simmenthal. Giuseppino della Mucchina si è sgonfiato e si è visto ridimensionare notevolmente l'azione di erigersi sul piedistallo dell'onnipotenza contradaiola, da dove impartire i segnali giusti, e obiettivi, a tutte le associazioni storiche senesi. Il fatto che il trust, per il 2007, sia stato abbandonato è il segnale più evidente dell'assoluta cenciata che Giuseppino ha dovuto accusare, in modo inaspettato. E, contrariamente a quanto si può pensare, l'abbandono del trust non è dipeso esclusivamente dal fatto che l'onorevole Ceccuzzi fosse riuscito, sulla carta, a costringere il Ministero dell'Economia con e spalle al muro. L'abbandono del trust è anche, o soprattutto, dipeso da quell'indagine il cui fascicolo si trova nelle mani del Procuratore Capo senese e che ha prodotto, per il momento, sequestro (o acquisizione) di atti del trust e "interviste" varie in Procura. Giuseppino è stato fortemente ridimensionato nella sua scalata. Per il momento non gli resta che continuare ad elargire soldi per restauri. pubblicazioni, sponsorizzazioni e quant'altro, consolidando il suo prestigio negli ospiti della Sua Banca. Si può star certi che non esisteranno, il giorno del Palio, rinvii o mosse lunghe, proprio perché gli ospiti della Banca di Giuseppino devono rientrare in tempo per il pasto serale. La squalifica all'Aquila è lì a confermare tutto ciò. Così, semplicemente.

Sergio Profeti

11 giugno 2007