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Il riferimento all'Unesco potrebbe causare l'effetto boomerang

Il primo criterio a cui il Ministero dell'Economia dovrà fare riferimento, nell'emanare il suo decreto salva-associazioni storiche, richiama un riconoscimento della manifestazione da parte dell'Unesco. Nel dettaglio, la Commissione Finanze ha stabilito che tale criterio debba tenere nella massima considerazione "le associazioni che operano per la realizzazione o che partecipano a manifestazioni che abbiano rilevanza nazionale ed internazionale, dando priorità a quelle manifestazioni che abbiano in corso il riconoscimento di bene immateriale patrimonio dell'umanità da parte del consesso internazionale Unesco, come il Palio di Siena". Il punto, come abbiamo accennato ieri, è che è praticamente impossibile, per il Governo italiano, ratificare la Convenzione di Parigi del 2003 e, di conseguenza, non poter partecipare, in qualità di membro di diritto, alla stesura del "regolamento" che sarà approntato a Pechino il 23-27 maggio prossimi. I termini ed i paletti di questo regolamento attuativo, per poter  rientrare nel Patrimonio Culturale Intangibile ed essere riconosciuti dall'Unesco, ha tempi lunghissimi e sfugge il motivo per cui si sia voluto focalizzare nel decreto proprio questo aspetto. C'è, d'altronde, il rischio che questo primo punto dei "criteri", individuati all'unanimità dalla Commissione Finanze, possa fornire al Ministero dell'Economia l'occasione per accantonare la problematica dell'emissione del decreto entro 30 giorni. Se, infatti, il Ministero vorrà attendere, per dare la precedenza "a quelle manifestazioni che abbiano in corso il riconoscimento di bene immateriale patrimonio dell'umanità da parte del consesso internazionale Unesco", proprio lo svolgimento della riunione di Pechino, prima, e l'emanazione del regolamento, dopo, si può facilmente capire che questo decreto non sarà mai emesso. Ed è per questo motivo che l'onorevole Ceccuzzi dovrà trovare, nei corridoi del Ministero, quelle serrature giuste perché non venga vanificato tutto il lavoro svolto in queste settimane. Il terzo passaggio al bandierino è ancora lontano, anche se si può provare ad alzare il nerbo.

Sergio Profeti

17 maggio 2007