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I punti chiave per il lavoro del Ministero dell'Economia Dalla risoluzione n. 7-167, che in gergo si è trasformata in 8-54, approvata all'unanimità ieri dalla Commissione Finanze, il Ministero dell'Economia avrà un compito abbastanza preciso e scandito con precisione dalla stessa Commissione. Il Ministero dovrà emettere quel decreto, contenuto nel comma 186 della Finanziaria 2007, entro 30 giorni da quando riceverà il dossier dalla stessa Commissione. In questo decreto dovrà essere stabilito una specie di regolamento-bando, attenendosi ai quattro punti indicativi emanati dalla Commissione, e che abbiamo visto in altra parte. E' proprio questa fase che potrebbe portare ad allungare i tempi in modo considerevole. Se ci sarà un regolamento annuale per l'individuazione dei soggetti si dovrà attendere almeno fino ad ottobre per vedere concluso l'iter e poter, finalmente, sospirare in modo profondo. E', infatti, logico pensare che l'intersecazione delle macchine burocratiche, impegnate in una vicenda completamente nuova, tardino a mettersi in funzione, giocando in maniera negativa sui tempi del mondo senese. Una soluzione, ideale per Siena, potrebbe essere quella che il Ministero, nell'emettere il decreto, individui già le associazioni storiche senesi e, sulle peculiarità di queste, permettere l'iscrizione di altre associazioni interessate all'esenzione fiscale, per un ammontare annuo complessivo non superiore ai 10 miliardi di lire. Insomma, il lavoro di attenzione e controllo da parte dell'onorevole Ceccuzzi non si è certamente concluso con la votazione unanime di ieri pomeriggio. 16 maggio 2007 |