SUNTO

 Sunto non si compra ... si legge gratis - Dal 1976 l'informazione paliesca senza un briciolo di pubblicità - contatti

 

Completamente riscritta la parte conclusiva della risoluzione

Una settimana piena, a disposizione, e causata dal rinvio della discussione e votazione della Risoluzione n. 167 dell'onorevole Ceccuzzi, ha permesso di effettuare quei necessari ritocchi per limare il rapporto istituzionale tra la Commissione Finanze ed il Ministero dell'Economia. Ne è scaturita una risoluzione che, se nella prima parte è identica nelle due versioni (quella del 2 maggio e l'altra del 15 maggio), nella seconda è articolata in maniera completamente diversa, segno evidente che il lavoro compiuto è servito proprio per  addolcire la situazione di scontro e fornire misure e indicazioni più precise al Ministero dell'Economia. Ceccuzzi, assieme a Del Mese, ha dovuto correggere, durante la discussione di ieri, per due volte il suo originario disegno (nel primo, come si può vedere, c'era il riferimento oltre alle Repubbliche marinare anche al Palio di Asti), ma alla fine il testo (leggermente diverso da quello inoltrato ieri alla stampa locale) è stato approvato all'unanimità. In sostanza sono triplicati i giorni a disposizione del Ministero per emettere l'ormai famoso decreto, dai dieci giorni previsti nella versione del 2 maggio, ai trenta attuali. Non sono più indicati, in modo specifico, i 35 soggetti che beneficerebbero dell'esenzione fiscale, ma pur rimanendo l'indirizzo verso Siena è sparito del tutto l'Ente organizzatore della Regata storica tra le quattro Repubbliche marinare, aprendo, così, la porta ad altre realtà italiane (il sottosegretario Grandi, presente alla riunione ha citato anche il Palio di Faenza). Ma l'aspetto principale ed innovativo riguarda l'individuazione, per il Ministero dell'Economia, dei "soggetti ritenuti rispondenti al dettato della norma" seguendo i quattro criteri stabiliti ieri dalla Commissione Finanze, al termine di una argomentata riunione come si potrà leggere nel resoconto. Ebbene questa facoltà è del tutto innovativa, in quanto il 2 maggio non era prevista e, anzi, l'impegno a cui era stato sottoposto il Ministero dell'Economia era proiettato ad individuare, con il decreto, "le contrade storiche di Siena e le società di Contrada, e l'Ente per la disputa del Trofeo fra le quattro Repubbliche Marinare Italiane". Nei quattro punti della risoluzione n. 167, votata all'unanimità dai membri della Commissione Finanze, i principi, per l'individuazione "dei soggetti da ritenere idonei, al fine di stilare un elenco sino al raggiungimento di un ammontare ... non superiore a 5 milioni di euro", sono quelli propri del mondo senese. Vale a dire: (a) realizzazione e partecipazione "a manifestazioni che abbiano rilevanza nazionale ed internazionale, dando priorità a quelle manifestazioni che abbiano in corso il riconoscimento di bene immateriale patrimonio ... dell'Unesco, come il Palio di Siena"; (b) realizzazione e "partecipazione a manifestazioni di antica e consolidata tradizione, di cui le fonti storiche ... ne facciamo risalire lo svolgimento da almeno diversi secoli" come il Palio di Siena "che si corre ogni anno, ed ininterrottamente ... negli stessi luoghi che gli fanno da cornice"; (c) attività senza fini di lucro, di "utilità  sociale e rilevanza pubblica", con "finaità di elevazione morale e culturale"; (e) "mantenimento del proprio patrimonio artistico, monumentale, architettonico e museale". Insomma, la Commissione Finanze ha analizzato una serie di "vestiti" (tipicamente senesi) dentro i quali spetterà al Ministero dell'Economia inserire le varie associazioni storiche che rispondano ai requisiti stabiliti. C'è ancora di più da osservare. Come noto l'importo annuo complessivo di esenzione fiscale è stato stabilito dalla legge Finanziaria in 10 miliardi circa di lire. Ebbene, una volta che sarà rifinanziata la Legge speciale per Siena del 1976 le agevolazioni fiscali per le associazioni storiche senesi andranno a gravare proprio sugli stanziamenti di questa legge "fintanto che la stessa rimarrà in vigore", aprendo così la possibilità per inserimenti di altri soggetti. Un lavoro meticoloso, costruito nel giro di una settimana e che ha visto al lavoro i tecnici della Commissione, il Presidente Del Mese e l'onorevole Ceccuzzi, con quest'ultimo a filtrare le indicazioni che gli giungevano, probabilmente, dal telefonino del Priore della Chiocciola. Un gradevole lavoro che necessità ancora di attenzione e controllo. Guai ad abbassare la guardia proprio adesso.

Sergio Profeti

16 maggio 2007