SUNTO

 Sunto non si compra ... si legge gratis - Dal 1976 l'informazione paliesca senza un briciolo di pubblicità - contatti

 

Gialletto: chi tra Ministero dell'Economia ed Agenzia delle Entrate sta ostacolando l'iter normativo?

I toni usati dall'onorevole Ceccuzzi, nella risoluzione n. 167 presentata ieri in Commissione Finanze, non riescono a nascondere non tanto il malumore per i tempi che si vanno ad allungare oltre il consueto, quanto, piuttosto, una serie di argomentazioni intercorse tra il Ministero dell'Economia e l'Agenzia delle Entrate, quest'ultima chiamata in causa per esprimere il proprio parere su una bozza del tanto atteso decreto. Si può parlare di gialletto, perché l'argomento fiscale era già passato in Commissione Finanze, allorché il 13 marzo scorso l'onorevole Ceccuzzi presentò un question time al quale il Sottosegretario Grandi rispose senza accennare ad eventuali divergenze operative tra Ministero ed Agenzia delle Entrate. Queste divergenze, a contrario, sono state ampiamente cadenzate da Ceccuzzi, là dove, come si potrà leggere a pagina 2, l'Agenzia delle Entrate ha risposto in modo nettamente contrario alla bozza presentata dal Ministero. In particolare  punti contestati, sempre secondo quanto cadenzato da Ceccuzzi, riguardano una completa riscrittura effettuata dal Ministero sui commi in questione (185-187) ed in particolare là dove si fa accenno "alle pari opportunità di accesso alle agevolazioni", tant'è che l'Agenzia delle Entrate, attraverso la sua Direzione Centrale Normativa e Contenzioso, propone allo stesso Ministero "l'individuazione di criteri che delimitino più chiaramente i soggetti beneficiari del regime agevolato", una specie di "regolamento di iscrizione" per ottenere le agevolazioni fiscali. E questi criteri Ceccuzzi li ha perfettamente elencati, consolidando la normativa del comma 185. nell'ultimo capoverso sempre di pagina 2. Ma allora perché si deve parlare di gialletto? Perché nel giro di un mese e mezzo, dalla risposta del Sottosegretario Grandi, che  non fa alcun riferimento alle osservazioni dell'Agenzia delle Entrate, a ieri, l'ingranaggio procedurale deve essersi arrugginito, con alcune osservazioni tese a creare ostacoli all'iter normativo. Da qui l'impennata di Ceccuzzi nel costringere il Ministero dell'Economia ad emettere, nel giro di dieci giorni, il tanto sospirato decreto fiscale. La partita è in pieno svolgimento e le porte non sembrano, però, destinate a chiudersi in breve tempo.

4 maggio 2007