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Il silenzio da Roma diventa sempre più preoccupante I ritmi incalzanti della situazione fiscale presentano una situazione che non prospetta sorrisi e soluzioni positive per l'immediato futuro. Mentre siamo ancora in attesa degli esiti dei due processi fiscali davanti alla seconda e quinta sezione, due scadenze cominciano a destare forte preoccupazione. Mentre per il terzo processo fiscale, previsto per il 30 maggio davanti alla prima sezione della Commissione Tributaria, presieduta dal giudice Antonio Chini, si dovrà stabilire se modificare l'atteggiamento difensivo o continuare nella linea già abbondantemente stritolata dallo stesso Chini; l'appuntamento che desta maggiore preoccupazione è quello del 28 giugno, quando gli onorandini dovranno decidere se continuare o meno con il confezionamento della Scatoletta Simmenthal, vista la recente azione della Guardia di Finanza venuta in possesso di tutti i fascicoli relativi al triennio 2004-06. Davanti a questo scenario l'attenzione, ed anche quel tipo di pressioni necessarie per risolvere vicende del genere, viene proiettata verso Roma, visto che nessun segnale si alza dal Ministero dell'Economia per la diramazione di quel decreto, che sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, attraverso il quale almeno per il 2007 il trust dovrebbe essere un capitolo chiuso perché mai aperto. E' certo che, in questa fase, Titì, il torraiolo trovatello Ceccuzzi, dovrà concentrare tutte le conoscenze per riuscire a concretizzare il lavoro svolto, e forzato, in Parlamento nel passato mese di dicembre. 23 marzo 2007 |