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Non si potrà più goffamente affermare che a Siena si fa come ci pare

La vivisezione effettuata dal Giudice-presidente Chini, nelle sue prime due sentenze fiscali, abbatte in modo definitivo, ed anche drammatico, quel concetto, banale ed inventato, secondo il quale "A Siena si fa come ci pare". Concetto, questo, che non solo è stato inventato negli ultimi 25-30 anni, ma che, coltivato come una tradizione secolare, ha portato più o meno tutti, a credere concretamente della sua esistenza e del suo modo di intersecare tutte le vicende sociali che hanno, progressivamente, accerchiato a città, la Festa e quelle che, un tempo, venivano definite come Contrade. E che "A Siena si fa come ci pare" e, di conseguenza, era inutile prospettare soluzioni alternative, e corrette, veniva orgogliosamente affermato e sostenuto con spavalda sicurezza, basando il tutto su un fantomatico retroterra secolare che, al contrario, non esisteva, né era mai esistito. Mentalità quattrogiornista e della peggiore essenza, quella cioè dettata dalla visibilità, dall'effervescenza e dalla smania di apparire in tutti i modi; confondendo storia, cultura e tradizione, come se si trattasse di preparare un uovo per la frittata. A Siena, nei secoli, non si è mai fatto come ci pare, ma si è sempre dimostrato alle varie Istituzioni, ed ai loro dirigenti, l'unicità di un mondo particolare, che esisteva, da tanto tempo, ancor prima dell'Unità d'Italia. La sopravvenuta affluenza in Contrada dei quattrogiornisti, ed il loro deprecabile inserimento ai vertici contradaioli, ha, di fatto, costituito le premesse, ed anche le basi, per una situazione che non era più gestibile e neppure più controllabile. Lo dimostra, in modo univocabile, il comportamento avuto dagli onorandini nei confronti della Guardia di Finanza, senza riuscire a capire che lo scontro frontale non avrebbe certamente contribuito a sostenere tesi non difendibili, come il giudice-presidente Chini ha saputo focalizzare. Recitare il mea-culpa non serve a nulla; l'occasione è stata irrimediabilmente persa per colpa di tutti. Da qualche settimana a Siena, 'un si fa più come ci pare; con la speranza che almeno qualcuno se ne sia accorto.

Sergio Profeti

10 aprile 2007