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L'azione della Guardia di Finanza nel pieno rispetto del proprio ruolo, quindi, per favore, non fate parlare Izino Un dato è certo, anzi certissimo: questa azione di acquisizione dei dossier relativi al trust da parte della Guardia di Finanza è legittima e non può essere criticata da alcuna istituzione. Poiché nel recente passato le avventate dichiarazioni, del tutto fuori luogo, da parte di Izino non hanno che prodotto effetti negativi, sarebbe opportuno che lo stesso rimanesse particolarmente lontano da questo nuovo filone di indagine fiscale. Come accennato, la Guardia di Finanza sta agendo correttamente, sia in considerazione del proprio ruolo istituzionale, sia perché l'intera vicenda del trust rientra in pieno nelle proprie competenze. De resto quello del trust è stato un "passaggio smarcante" da parte del mondo contradaiolo proprio a favore della struttura finanziaria, per cui era impensabile che questa Scatoletta Simmenthal risultasse esente da qualsiasi controllo. Non è certo colpa della Guardia di Finanza di Siena se è stato agito con leggerezza e banalità, anche se è evidente che l'acquisizione dei documenti sul trust, almeno per il momento, non posseggono alcuna caratteristica negativa. Se l'operazione ideata dal celebre Di Tanno risulta corretta, a livello fiscale, non c'è da preoccuparsi di nulla e la chiarezza dell'azione della GdF deve essere letta anche in questa direzione. Se, al contrario, e come abbiamo sempre sostenuto, la Scatoletta contiene merce avariata, c'è ben poco da obiettare e polemizzare. a colpa sarebbe solo ed esclusivamente del mondo contradaiolo, che ha liberamente scelto di seguire gli ordini impartiti da Giuseppino della Mucchina. Ecco, quindi che sorge naturale la domanda: la Guardia di Finanza sbaglia nel cercare il "pelo fiscale" all'interno del mondo contradaiolo, oppure le responsabilità sono di altri, ed in modo ben marcato? Così, tanto per rispondere alla domanda. Sergio Profeti 19 marzo 2007 |