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Situazione al collasso La vicenda fiscale, legata al mondo delle associazioni storiche senesi, assume i contorni di un vero e proprio collasso. I campanellini d'allarme, che suonano a ripetizione, fanno sì che l'emissione del decreto da parte del Ministero dell'Economia rappresenti ad oggi l'unico punto di salvataggio per l'intera vicenda. O il Ministero dell'Economia emette entro metà marzo quel decreto previsto dal comma 186 della Finanziaria 2007, oppure a situazione peggiora di evento in evento fino a raggiungere il collasso, al di là del quale le associazioni storiche senesi sono destinate solo a leccarsi le ferite. Il fatto che l'Agenzia delle Entrate abbia fatto ricorso alla vittoria del Montone; il fatto che i 21 marzo ci si trovi davanti al secondo tempo del processo fiscale per 4 associazioni storiche; il fatto che il 29 marzo tocchi al primo tempo per altre 3 associazioni storiche; il fatto che il trust, o scatoletta Simmenthal, non sia più riproponibile per il 2007 , rappresentano tutti segnali preoccupanti di un disagio fiscale che l'ambiente delle allora Contrade di Siena non è stato in grado di gestire. Lo scontro messo in atto, anche dalle avventate e gratuite affermazioni di Izino e Giuseppino della Mucchina, nei confronti delle legittime azioni intraprese dalla Guardia di Finanza, sta configurandosi con una sconfitta totale i cui risvolti negativi sono destinati a segnare il futuro dell'attività paliesca. Ma a contribuire al collasso è anche la visione che attualmente posseggono gli onorandini (16+1), arroccati dietro una promessa del personaggio (Titì) che è tra i principali responsabili di mesi buttati al vento alla ricerca di una situazione definitiva per l'allora mondo delle 17 Contrade. Settimane decisive per evitare il collasso e riacquistare un minimo di credibilità. 19 febbraio 2007 |