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Venerdì 26 la giornata decisiva? Ore 16 d venerdì 26 gennaio: è questa la data, la prima data, del nuovo capitolo fiscale delle associazioni storiche senesi. Davanti alla Commissione tributaria provinciale di primo grado quattro associazioni storiche dovranno illustrare, e convincere, il collegio giudicante, composto da Antonio Chini (il giudice del caso del Veterinario licenziato, nonché relatore del primo ridimensionamento di Izino a Mociano), il professor Carnesecchi (la cui firma svetta nelle sentenze a favore della Civetta e, recentemente, del Montone) e il geometra Bini. A scendere nell'aula tributaria quattro associazioni storiche: Leocorno, Onda, Pantera e Valdimontone. Saranno difese dall'ex-onorandino e presidente dell'allora Citipi, Sampieri, oltre da un componente lo studio del celebre, e caro, Di Tanno, in quanto l'avvocato Procida ha lasciato di recente la sede romana. Dall'altra parte gli avvocati dell'Ufficio senese dell'Agenzia delle Entrate. Come noto, il motivo del ricorso verte sul mancato versamento della ritenuta d'acconto, per le prestazioni professionali del fantino, nel periodo paliesco 1999-2003, gli ultimi cinque anni che non sono andati in prescrizione. Poiché le multe emesse riguardano non l'intero arco di tempo, bensì ciascun Palio corso, il fascicolo dell'associazione storica Leocorno è quello più corposo e composto da otto fascicoletti (con una vittoria), seguito da quelli dell'associazione storica Pantera e associazione storica Valdimontone con sei fascicoletti, mentre l'associazione storica Onda ne conta appena cinque in quanto non viene mai estratta e corre poco. Non tutte le associazioni storiche saranno esaminate dalla stessa sezione della Commissione tributaria e questo comporta un momento di difficoltà per l'esame complessivo dell'intera vicenda. Il dibattimento del 26 gennaio, come detto, sarà analizzato dalla prima sezione, quella che nel passato si è sempre interessata a problematiche legate alle associazioni storiche senesi; le altre tre si spartiranno il "resto" in modo proporzionale ed ancora non è stata stabilita la data dell'esame di primo grado. Preoccupa il fatto che su uno stesso ed inequivocabile concetto, alla base di tutti i ricorsi, ci si possa trovare a ben quattro differenti giudizi finali; facile prevedere una disparità di giudizio tre le 16 associazioni storiche che si trovano, anche, a difendere il secolare passato di una manifestazione che si è sempre pensato appartenente, e radicata, nei confini extra-fiscali. Da quello che emergerà venerdì 26 sapremo se, in effetti, quel magico mondo, che era, un tempo, delle Contrade di Siena, abbia agito con correttezza fiscale. Certo è che la giurisprudenza tributaria finora esistente non potrà essere cancellata con motivazioni che si mettano in aperto contrasto con quelle finora licenziate ne vari dibattimenti. Nel frattempo la prima scadenza del pagamento della multa, prevista per la fine del mese, non sarà saldata da nessuna delle associazioni storiche, in attesa degli esiti del dibattimento tributario. 17 gennaio 2007 |