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Non cominciamo a parlare di gabbie alla mossa

L'assurda, immotivata e anti-culturale squalifica comminata da Izino all'Aquila, con la firma della Sciagura n. 2, pone in risalto l'uso del Palio di Siena al servizio della coreografia degli ospiti della Banca Padrona e della Mucchina, sua succursale. Con la responsabilità all'Ente Contrada, Izino ha voluto lanciare uno dei suoi segnai a tele-comando proprio per salvaguardare gli interessi plateali degli ospiti senza tenere in considerazione cosa, in realtà, rappresenti quella squalifica per il Palio di Siena. Si giunge a sanzionare, senza un briciolo di motivazione, una Contrada perché si è completamente privi di quell'intelligenza paliesca che ti fa capire, da solo, quali sono i punti fermi del Palio anche senza conoscere nel dettaglio il Regolamento del Palio. Mancano ad Izino i cosiddetti fondamentali palieschi perché s tratta di un quattrogiornista, lanciato dal Pds alla conquista del titolo di onorandino del Nicchio, poi trasformatosi in vice-onorandino. I risultati sono alla portata e alla conoscenza di tutti. Ma al di là di queste considerazioni, c'è da prendere in serio esame due aspetti completamente contrari al Regolamento del Palio, che si corre ancora a Siena e non a Rosia o a Poggibingonsi. Il primo è quello del rifiuto di ottenere per le esenzioni per le prove ; il secondo riguarda il comportamento tra i canapi. Oggi ci interessa focalizzare questo secondo aspetto, allorché Izino ha stabilito un nuovo principio, quello della responsabilità oggettiva che emuli comportamenti alla Columbu. In passato si erano già verificati due casi di responsabilità diretta dell'Ente Contrada per il comportamento del proprio fantino che fecero scattare squalifiche, ma si trattava di casi completamente distanti e diversi da quello del Columbu, anche perché furono illustrati e motivati con attenzione e dovizia di particolari dal vero Sindaco di Siena, Pierluigi Piccini.  Adesso ci troviamo, senza un accenno alla motivazione di una presunta responsabilità dell'Ente Contrada, a dover rispondere a cosa accadrà se due fantini si trovano in ostacolo tra i canapi, pur appartenendo a Contrade non-nemiche; oppure che sanzione scatterà se un fantino ritarderà l'ingresso tra i canapi essendo di rincorsa. Figuriamoci, poi, chi rispolverà quella moda di metà anni '80, quando il fantino usciva deliberatamente fuori dai canapi; oppure se ne va a chiudere a rincorsa. Se gli ospiti della Banca Padrona si annoiano e perdono tempo prezioso nell'assistere a monotone fasi di una partenza, tutti questi casi appena citati meritano la squalifica anche della Contrada, appunto in considerazione del rispetto che si deve nutrire nei confronti degli ospiti e, per di più, della Banca Padrona. E da queste considerazioni, però, non iniziamo a parlare di mettere le gabbie tra i canapi. C'è già Izino che delizia il mondo paliesco con la sua innata intelligenza, perché spodestarlo?

Sergio Profeti

6 novembre 2006