|
SUNTO Sunto non si compra ... si legge gratis - Dal 1976 l'informazione paliesca senza un briciolo di pubblicità - contatti
|
|
|
L'inserimento delle persone fisiche nell'emendamento salva-Associazioni storiche ha un unico responsabile: Titì Se, come ormai è certo, l'emendamento alla Finanziaria 2007, tendente a salvare fiscalmente le Associazioni storiche d'Italia da alcuni "inconvenienti" non ancora ben chiari e definiti, dovesse tramutarsi in un clamoroso flop le colpe dovranno essere addebitate tutte a Titì, il torraiolo trovatello Ceccuzzi, il quale è riuscito a mettere di mezzo anche una persona particolarmente influente e sensibile come Paolo del Mese. Titì, infatti, è l'unico responsabile del patatrac che si verificherà allorché, entro il 31 gennaio prossimo, il Ministero dell'Economia titolare esclusivo dell'emendamento, dovrà stilare e scrivere un vero e proprio dossier interpretativo delle disposizioni legislative tuttora in discussione al Senato. Le difficoltà per i tecnici del Ministero dell'Economia subentrano proprio nel momento in cui dovranno definire il secondo periodo del comma 1 dell'art. 11, là dove si prescrive quello che è già prescritto: cioè che le persone fisiche non sono tenute al pagamento della ritenuta d'acconto al professionista. Un errore banale, compiuto soprattutto da persone incapaci ed incompetenti, che è emerso all'improvviso per mano di Titì, stravolgendo completamente quell'indirizzo che gli onorandini (16+1) avevano stabilito ed anche consegnato. Titì, per combattere una sua personale battaglia, ha creato tutte le condizioni negative per l'ambiente contradaiolo, cancellando con un'operazione, che i soliti ed abituali leccaioli cittadini hanno esaltato, anni di battaglie giuridiche che hanno portato le Contrade di Siena ad essere ritenute "enti non commerciali con personalità giuridica", come anche l'ultimo successo cronologico del Valdimontone ha ampiamente dimostrato. Titì, e solo lui, ha tenuto, sin dalle primissime battute autunnali, quel classico comportamento del politico arrogante ed incapace, tipico dei funzionari di partito che, una volta ascesi a Montecitorio, sembrano illuminarsi d'immenso. E non solo. Titì ha costantemente e continuamente ignorato la realtà contradaiola in ben due distinte operazioni, senza mai curarsi di informare e dialogare con i destinatari, cioè gli onorandini (16+1). Le tappe dell'assoluta responsabilità di Titì sono scandite dai documenti ufficiali, passati dal decreto legislativo di corredo alla Finanziaria alla Finanziaria stessa, ed in modo del tutto abusivo Titì ha eliminato la figura del capitano inserendovi quelle "persone fisiche" che rappresenteranno il vero ostacolo per l'attuabilità della norma che verrà approvata dal Senato. Responsabilità nette e precise a cui fa eco il movimento, oscuro e sonnambulo, con cui Titì è riuscito a far anticipare d ben 152 articoli la cosiddetta salva-Associazionii storiche, e tutto a scapito del rifinanziamento della legge speciale per Siena da un Governo di sinistra. Come la città. Così, semplicemente. Sergio Profeti 3 dicembre 2006 |