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Tempi ancora lunghissimi prima di poter gridare alla vittoria finale L'approvazione dell'emendamento di Titì, che dalla casellina della Camera n. 163 è passato a quella n. 11, può essere paragonato all'assegnazione di un cavallo buono, senz'altro il migliore del otto dei dieci. Ma il Palio si vince al terzo passaggio al bandierino, dopo 4 giorni di prove e, soprattutto, dopo aver coordinato al meglio l'accoppiata. I tempi per gridare alla vittoria finale sono abbastanza lunghi. Perché? Perché, anche se superato con il voto di fiducia alla Camera, questo primo blocco, il maxi-emendamento del Governo che sarà presentato questa mattina agli onorevoli dovrà giungere all'esame del Senato. Ammesso che tutto si concluda prima di Natale ci sono quei trenta giorni di tempo, previsti dal comma 2 dell'art. 11 bis, per il Ministero dell'economia per emanare un decreto attraverso il quale individuare i soggetti beneficiari dell'esenzione fiscale. Ancora non è perfettamente chiaro se il Ministero provveda o meno ad una specie di classifica, o agisca in modo autonomo. Se il Ministero apre la corsa alle Associazioni storiche d'Italia per la relativa iscrizione nell'"albo" ci si troverà davanti a tempi particolarmente lunghi, se non lunghissimi, per cui ogni previsione dei tempi di attuazione è, per il momento, assai difficile dall'essere calcolata. Di certo è che ancora il terzo bandierino è abbastanza lontano. 17 novembre 2006 |