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Non è assolutamente la storia delle Contrade di Siena

In occasione delle manifestazioni di esultanza collettiva, che si sprigionano allorché la tensione per il rischio di un fallimento ha toccato il vertice, ci si lascia andare ad espressioni trionfali che risultano, dopo pochi attimi, completamente fuori luogo. E' capitato così che ufficialmente, in un suo comunicato, Titì, personaggio completamente fuori luogo nel mondo contradaiolo nonostante il suo battesimo torraiolo, seguendo le orme del rinomato Berlinguer, si sia lasciato andare ad espressioni che richiamano la storia e risultano completamente false ed inventate. E' vero tutto il contrario della storia che Titì vorrebbe disegnare. Con lui, cioè con Titì ed il suo emendamento super-raccomandato, le Contrade di Siena perdono la loro indiscussa caratteristica, quella di essere uniche, non Italia ma nel mondo. Non esiste, infatti, un organismo strutturale come le Contrade di Siena che possa affondare le proprie radici nella storia e nei secoli con una continuità quotidiana che nessuno potrà mai eguagliare. E queste sono le Contrade di Siena che Titì è riuscito a far passare come Associazioni storiche, ad un passo dalle pro-loco e da quelle sportive. Concetti difficilissimi da spiegare e far comprendere non solo a Titì, ma alla maggior parte degli onorandini che stanno ossequiando e leccando il parlamentare che rappresenta Siena, che nessuno ha votato ma che è stato imposto dalle logiche di partito. Non si parla dell'emendamento di contrade di Siena, ma di Associazioni storiche d'Italia e la puerile giustificazione di Titì, secondo la quale, l'emendamento, cvostruito sulle esperienze senesi, non sarebbe passato in un contesto di norme di bilancio dello Stato sta a dimostrare tutta l'incompetenza in materia di storia e di cultura contradaiolo che possiede Titì. A far entrare la storia delle Contrade nelle aule di Montecitorio è stato, finora, solo un partito: Alleanza Nazionale, grazie alla stretta collaborazione tra le strutture senesi e quelle romane. Questa è storia, vera; storia delle Contrade di Siena. Titì, evidentemente, appartiene ad un altro mondo.

Sergio Profeti

17 novembre 2006