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La discussione sull'emendamento delle pro-loco Passiamo al subemendamento Leone 0.11.0600.1. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto
l'onorevole Gianfranco Conte. Ne ha facoltà (Commenti dei deputati del
gruppo Rifondazione Comunista-Sinistra Europea). GIANFRANCO CONTE. Signor Presidente, il problema posto dalla proposta emendativa della Commissione, soprattutto per quanto previsto dal comma 2, è che, a fronte di un principio generale, cioè quello di sostenere le associazioni che operano in manifestazioni di particolare interesse storico, artistico e culturale, la cifra indicata è, per così dire, simbolica, ovvero cinque milioni di euro. Affrontando la questione sotto il profilo strettamente sperimentale, il concetto è giusto, ma, al di là dell'esiguità della cifra messa a disposizione, non è condivisibile lasciare al Ministero dell'economia e delle finanze l'individuazione dei soggetti che ne avrebbero diritto. Sarebbe opportuno che questo principio fosse espresso in una norma che sostenga le attività di tutte quelle associazioni culturali che si impegnano nelle manifestazioni di carattere storico, artistico e culturale. Per questo motivo, con questo subemendamento si intende togliere al Ministero dell'economia e delle finanze la facoltà di individuare i soggetti destinatari di questi cinque milioni, lasciando allo stesso la competenza sulla definizione di linee guida che dovrebbero portare, poi, all'individuazione delle modalità e del complesso dei soggetti interessati. Riteniamo che questa formulazione sia in prospettiva più ampia e meglio aderente a quella che è la necessità rappresentata dall'emendamento della Commissione e invitiamo il relatore e il Governo a rivedere il proprio parere. PRESIDENTE.
Passiamo ai voti. Dichiaro chiusa la votazione. (Presenti e votanti 515 - Maggioranza 258 -
Hanno votato sì 242 - Hanno votato no 273). Passiamo al subemendamento Mario Pepe 0.11.0600.29. GIANFRANCO
CONTE. Questo subemendamento, che ha la stessa logica del precedente, sul
quale sono intervenuto, è volto a portare a dieci milioni l'onere previsto per
il ministero. Parliamo del Ministero della solidarietà sociale: quale maggiore
solidarietà, rispetto alle necessità di sostenere tutte quelle persone che,
gratuitamente, ogni giorno, si occupano di valorizzare le tradizioni culturali,
storiche e artistiche del nostro paese? PRESIDENTE.
Passiamo ai voti. Dichiaro chiusa la votazione. Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Presenti 521 - Votanti 520 - Astenuti 1 -
Maggioranza 261 - Hanno votato sì 243 - Hanno votato no 277). Passiamo alla votazione del subemendamento
Garavaglia 0.11.0600.2. MASSIMO
GARAVAGLIA. Signor Presidente, la Lega sostiene questa iniziativa di
supporto ad associazioni «che operano per la realizzazione o che partecipano a
manifestazioni di particolare interesse storico, artistico e culturale, legate
agli usi ed alle tradizioni delle comunità locali». È evidente che
un'iniziativa del genere non può che trovare il nostro sostegno. PRESIDENTE.
Passiamo ai voti. Dichiaro chiusa la votazione. (Presenti 519 - Votanti 518 - Astenuti 1 -
Maggioranza 260 - Hanno votato sì 244 - Hanno votato no 274). Indìco la votazione nominale, mediante
procedimento elettronico, sul subemendamento Garavaglia 0.11.0600.3, non
accettato dalla Commissione né dal Governo. Dichiaro chiusa la votazione. Presenti e votanti 522 - Maggioranza 262 - Hanno
votato sì 243 -Hanno votato no 279). Passiamo alla votazione dell'articolo aggiuntivo
11.0600 della Commissione. GUIDO CROSETTO.
Signor Presidente, riprendo gli interventi svolti dal collega Gianfranco Conte,
perché mi sembrano significativi per spiegare all'Assemblea una differenza
sostanziale che, in qualche modo, si afferma in questo disegno di legge
finanziaria e che trova in questo articolo aggiuntivo una spiegazione - mi
scusi, onorevole Ventura - di stampo filosofico. PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Giovanardi. Ne ha facoltà CARLO
GIOVANARDI. Signor Presidente, la lettura
di questo articolo aggiuntivo fa veramente capire che siamo di fronte ad una
cosiddetta norma «mancia», inserita cioè per permettere la discrezionalità
assoluta di concedere benefici. Mi richiamo alla discussione che si è svolta
questa mattina. Altro che benefici o aggravio di imposte per chi, in maniera
anche marginale, affianca alle attività religiose o sociali anche la possibilità
di avere un piccolo introito! Qui si tratta di dare benefici ad associazioni che
operano per la realizzazione o che partecipano a manifestazioni di particolare
interesse storico, artistico e culturale, legate alle tradizioni delle comunità
locali, che sono equiparate ai soggetti esenti dall'imposta sul reddito delle
società. Si tratta di benefici che il Parlamento decide di dare al buio, non
sapendo quali siano le associazioni, quale tipo di ragione sociale, di statuto,
di credibilità o serietà abbiano, da quando si siano costituite, cioè se
possano avere questi finanziamenti. Deciderà il Governo - mi sembra di capire -
senza neanche il parere del Parlamento, contrariamente a quanto avviene per
l'otto per mille, per il quale il Governo propone, ma il Parlamento dispone.
Tutti sappiamo - per la mia esperienza di questi cinque anni di Governo - che la
proposta dell'otto per mille, che arrivava nelle Commissioni parlamentari,
veniva largamente rimaneggiata con il contributo delle Commissioni, che molte
volte cambiavano le indicazioni che venivano da parte del Governo. PRESIDENTE.
Passiamo ai voti. Dichiaro chiusa la votazione. (Presenti 513 - Votanti 510 - Astenuti 3 -
Maggioranza 256 - Hanno votato sì 295 - Hanno votato no 215). Prendo atto che il deputato Balducci ha
erroneamente votato contro mentre avrebbe voluto esprimere un voto favorevole.
Prendo atto altresì che il deputato Cirielli ha erroneamente votato a favore
mentre avrebbe voluto esprimere un voto contrario. Prendo atto infine che il
deputato Pini non è riuscito a votare. |