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E' la giornata che precede il voto di fiducia

Gli ultimi sussurri della Finanziaria 2007 alla Camera dovrebbero cessare domani, allorché il Consiglio dei Ministri è convocato per emettere un maxi-emendamento sul quale imporre la fiducia ed evitare così ripercussioni, dall'Unione Europea e dall'intero Paese, su un operato sinceramente sciocchino. Basterebbe focalizzare la ridicola tassa di soggiorno, che  ha avuto solo 36 ore d vita, per accorgersi con quanta sciatteria si è sviluppati l'intero iter de provvedimento. Focalizzando, comunque, l'argomento che interessa il mondo contradaiolo, cioè l'esenzione fiscale alle pro-loco festaiole d'Italia, è praticamente certo che Titì possa esultare ed evitare, così, di interessarsi in modo serio e costruttivo della vicenda che interessa il mondo contradaiolo. Nell'emendamento che oggi i tecnici del Governo stileranno rientra in pieno anche quell'esenzione, creata dal mondo contradaiolo per sé, ormai definita come  "esenzione delle pro-loco" d'Italia. E' pur vero che esistono, fortunatamente, ancora delle possibilità per far sì che le Contrade di Siena non rientrino all'interno di questa definizione (ne parleremo solo quando l'emendamento di Titì sarà legge di Stato), ma è altrettanto vero che nessuno a Siena ha saputo bloccare con decisione l'azione del torraiolo trovatello. E' questo disinteresse, con tanto di azione leccaiola nei confronti del potere economico della città (la squalifica all'Aquila non motivata da Izino rientra a pieno titolo in questo disegno di sfascio), che, sinceramente, affloscia ogni pensiero. Comunque, Titì può stare tranquillo: noi non ci tiriamo fuori dalla vicenda. Se ne accorgerà allorché il suo folle emendamento sarà divenuto legge di Stato. Così, semplicemente.

15 novembre 2006