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Quasi un piccolo giallo, ma alla fine è giusta l'analisi dell'onorevole Ceccuzzi

Quello che non ti aspetti è che ogni volta, che informiamo perfettamente i nostri tre quotidiani lettori sulle vicende fiscali che riguardano il mondo contradaiolo, arriva un comunicato a firma del deputato senese dell'Olivo Franco Ceccuzzi. Era già avvenuto dopo la prima boccata sul decreto legge fiscale, con tanto di "assistenza economica" con una tassa di mille lire sui super-alcolici, ed è avvenuto ieri, alle ore 13,05 o giù di lì. Ceccuzzi, come si legge nel suo comunicato, si è, in effetti, impegnato a mandare avanti la situazione fiscale a favore delle Associazioni storiche al d là di Siena, dentro quel pentolone che dovrebbe contenere anche le celebri e storiche Contrade senesi, considerate nella stessa maniera di altre strutture che operano in campo turistico-folkloristico. Ma al di là di questi aspetti polemici che, del resto, molti onorandini sostengono con disinvoltura, c'è da rilevare che l'onorevole Ceccuzzi ha saputo sfruttare al meglio tutti i canali consentiti dai regolamenti parlamentari e far sì che il suo emendamento collegato all'articolo 163 della legge finanziaria. Appena è arrivato il Comunicato di Ceccuzzi si è capito che qualcosa non quadrava, tant'è che la scurezza ostentata dallo stesso parlamentare non poteva essere un bluff. A spiegare con meticolosità cos'era accaduto è stato un funzionario della Commissione Bilancio contatto direttamente. Questi, dopo aver consultato la banca dati sugli emendamenti presentati, ha confermato che quello di Ceccuzzi, il n. 163.49, relativo alle Associazioni storiche italiane (non senesi), aveva ottenuto l'ammissibilità da parte della Corte dei Conti, per cui poteva essere esaminato dalla Commissione Bilancio. A questo punto il discorso si riallaccia con ciò che abbiamo scritto ieri, riportando le parole del presidente della Commissione Duilio, cioè che gli emendamenti non esaminati vengono respinti a meno che non siano ripresentati direttamente in Aula dal firmatario. Se ieri esultavamo per queste considerazioni, oggi c'è da fare un piccolo passo indietro in quanto non eravamo a conoscenza di tutto l'iter dell'emendamento 163.49, anche perché lo stesso onorevole Ceccuzzi non aveva dato delucidazioni in merito neppure al Priore della Chiocciola. Solo ieri, alle ore 13, e senza dubbio dopo che uno dei nostri tre lettori aveva fatto la spia, ecco giungere l'attesa delucidazione in merito. Un ritardo comunicativo che ci ha portato in errore e del quale chiediamo scusa ai nostri tre lettori, eccezion fatta per lo spione, e all'onorevole Ceccuzzi, che in questo pezzo non viene definito con i nostri abituali termini ironici. Ceccuzzi, come si legge nel suo comunicato, ha presentato in Aula l'emendamento (termine ultimo di presentazione fissato per le ore 11 di ieri) e, di conseguenza, potremo seguire in diretta da oggi la relativa discussione e votazione alla Camera di tutti gli emendamenti.

7 novembre 2006