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Ed ora facciamo il tifo sulla richiesta del voto di fiducia 

Mai come n questa occasione le vicende legate al mondo della politica italiana si intersecano alla perfezione con il mondo contradaiolo. Senza ottenere nessuna autorizzazione, senza essersi consultato con nessuno e di nascosto, Titì, il torraiolo trovatello Ceccuzzi che fa il pendolare dorato tra Siena e Roma, ha modificato completamente un lavoro di ricamo eseguito a Siena, e con la precisa intenzione di superare un aspetto fiscale nato e sviluppatosi nell'era di Izino. Non solo la ha modificato nelle linee di impostazione storico-filosofica, ma ha fatto in modo di allargarlo anche a tutte le cosiddette "Associazioni storiche", come suggerì di definirle nel novembre 2005 l'allora deputato della Lega Nord Sergio Rossi. Da oggi queste Associazioni storiche entrano nella storia del Paese grazie, appunto, a Titì e senza aver mosso un dito; scusate se è poco. Da oggi sarà possibile seguire passo dopo passo, articolo dopo articolo ed emendamento dopo emendamento discussioni e votazioni sulla Finanziaria 2006, cui è collegato il salvataggio fiscale delle Associazioni storiche e sarà opportuno, in televisione, fare il tifo per il Governo Prodi. Se, infatti, come scriveva ieri Luisa Grion su La Repubblica nell'opposizione è ormai maturata l'idea che il Governo ricorra alla fiducia, anche perché "la Commissione Bilancio non è riuscita a esaminare molte modifiche che causeranno il rallentamento ulteriore in Aula", ci troveremo nuovamente ad esultare per l'insuccesso di Titì. Con la questione della fiducia decadono automaticamente tutti gli emendamenti e risulta diventare legge il testo predisposto dal Governo, dove non esistono le Associazioni storiche d'Italia. Oggi e domani alla Camera è prevista la discussione sulle linee generali della Finanziaria; mentre da giovedì 9 a domenica 19 l'Assemblea sarà continuamente impegnata nelle votazioni. Tutti insieme ad esultare alla richiesta del voto di fiducia a sostegno del Governo Prodi.

7 novembre 2006