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Ufficiale: respinto l'emendamento di Titì per le Associazioni storiche d'Italia Una riunione infinita che, comunque, è finita: la Commissione Bilancio ha chiuso l'esame degli emendamenti, come vedremo, nella maniera più inattesa. Se venerdì la seduta, sull'esame della Finanziaria 2007 ,è iniziata alle ore 10,40 per concludersi alle 7,40 del giorno successivo, quella di sabato 4 ha avuto uno svolgimento più breve, ma al termine il Presidente Duilio ha chiuso l'argomento così: "gli emendamenti non esaminati nel corso dell'esame in Commissione saranno considerarti respinti ai fini della loro ripresentazone in Assemblea. Ricorda inoltre che la ripresentazione in Assemblea degli emendamenti respinti in Commissione non è automatica, ma presuppone una specifica nuova iniziativa dei presentatori." Cosa significa? Significa che l'emendamento di Titì, modificato senza alcun parere del mondo contradaiolo e per di più comunicato al Priore della Chiocciola a fatto compiuto, è stato respinto poiché non esaminato in Commissione. L'emendamento era stato inserito come articolo aggiuntivo (il 9-bis e 9-ter) dell'articolo 163 della Legge Finanziaria, recante come titolo Disposizioni in materia di beni culturali. Non è stato esaminato in occasione delle lunghissime riunioni della Commissione Bilancio che si sono succedute da lunedì a sabato, con sospensione dei lavori solo in occasione della festività. Non è stato esaminato e, come affermato dal Presidente della Commissione Duilio, è stato respinto. Titì, a questo punto, può solo riformulare l'emendamento in Aula, ma dalla prospettiva logistica, per la delicatezza dei lavori parlamentari, dovrà solo seguire le disposizioni del partito che tenderà a snellire le procedure per l'approvazione finale della Finanziaria. Comunque, è opportuno evidenziare due aspetti. Il primo è che non esiste ancora un testo definitivo approvato dalla Commissione Bilancio sulla Finanziaria, ma è dall'esame dei resoconti della Commissione stessa che si può affermare che l'articolo 163 non è mai stato trattato, né analizzato nei suoi numerosi emendamenti, per cui è stato respinto. Il secondo aspetto riguarda l'attesa, necessaria, per la consultazione degli emendamenti che saranno portati all'attenzione della Camera, visto che solo domani avrà inizio l'iter parlamentare della Finanziaria 2007. Per il momento si può solo gustare l'ennesima sconfitta di Titì su un argomento delicatissimo e che, per il momento, lo ha visto soccombere completamente. Qualche onorandino si è purgato; così, semplicemente. 6 novembre 2006 |