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Stasera la possibilità di bocciare Titì Questa sera gli onorandini, ed il Priore della Chiocciola, hanno l'unica, ed ultima, possibilità di bocciare definitivamente il tentativo di un incapace, ad origine meticolosamente controllata, com'è Titì che, da solo, di nascosto e all'ultimo momento, ha stravolto il compito assegnatogli dal mondo contradaiolo ed è riuscito ad amalgamare la storia secolare delle Contrade di Siena con quella delle pro-loco turistiche delle Associazioni storiche in attività dagli anni '60-70. Grazie, infatti, a Titì, il torraiolo trovatello Ceccuzzi che fa il pendolare dorato tra Roma e Siena, le Contrade di Siena, che hanno studiato una soluzione per risolvere le problematiche fiscali che e riguardano da tre anni, si sono ritrovate inserite assieme alle Associazioni storiche d'Italia senza aver avuto la possibilità di un esame della situazione e ritrovandosi davanti al fatto compiuto. Titì, infatti, ha giocato in maniera molto sporca per la seconda volta consecutiva, come abbiamo evidenziato nei dettagli venerdì scorso. Gli onorandini, adesso, devono fare chiarezza nel rapporto con un individuo, appunto Titì, che non solo ha dato ampia dimostrazione di non sapere perfettamente cosa sta facendo, ma, soprattutto, di imbrogliare le carte a proprio piacimento e senza ma tenere nella dovuta considerazione le indicazioni del mondo contradaiolo. Questa sera gli onorandini hanno a possibilità di fermare Titì; non lo faranno perché l'intera struttura è intersecata con il potere politico ed economico della città. Affossare, contestare o, quanto meno, prendere e distanze da Titì, significherebbe schierarsi apertamente contro il potere e questo è un lusso che gli onorandini non possono permettersi. Con esultanza delle Associazioni storiche d'Italia. 30 ottobre 2006 |