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Ecco l'emendamento della salva-Contrade

La situazione non è ancora chiara completamente, ma l'emendamento, voluto con forza dal Magistrato delle Contrade, sembrerebbe consegnato ufficialmente. Non solo, lo stesso emendamento avrebbe superato l'esame della legittimità e della copertura finanziaria, contrariamente a quanto era avvenuto la scorsa settimana per mano di Titì, il torraiolo trovatello Ceccuzzi che, da parlamentare e da stipendiato, fa il pendolare tra Siena e Roma. Tutto ancora, però, è avvolto dall'incertezza. L'emendamento corretto, e raccordato, dal Priore della Chiocciola sarà presentato all'interno della Finanziaria 2007, e non del decreto legge n. 262 come era avvenuto la settimana scorsa, e fa parte dell'art. 20, che reca "Disposizioni varie in materia fiscale", come comma 23-bis. Dovrebbe essere così formulato: "Ai fini dell'applicazione dell'imposta sul reddito delle società, a decorrere dal 1o gennaio 2007, le Contrade storiche di Siena e le associazioni di contradaioli che operano per il conseguimento delle finalità istituzionali di queste ultime, denominate «società di contrada», sono equiparate ai soggetti esenti dalla medesima imposta, indicati dall'articolo 74, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni. Le prestazioni e le dazioni offerte dalle persone fisiche in relazione alle attività istituzionali svolte dalle contrade sono volontarie e gratuite. I soggetti, persone fisiche, incaricati di gestire le attività connesse al Palio, non assumono la qualifica di sostituti d'imposta". Le parole in grassetto, oltre ad alcuni periodi spariti, rappresentano le variazioni al testo presentato, senza aver concordato nulla con il mondo contradaiolo, da Titì lunedì scorso. Questo emendamento, a differenza di quello di Titì, non prevede alcuna copertura sui superalcolici, ma, come aveva invitato a fare il Priore della Chiocciola, graverà sul bilancio statale ed n particolare sul Ministero economia e finanza, tant'è che l'attuale emendamento prevede anche il ritocco delle cifre sulle tabelle di competenza per il triennio 2007/09. Tutto questo, però, è ancora al condizionale. Perché? Prima di tutto perché dal sito della Camera non appare ancora nulla, essendo le notizie della Commissione Bilancio ferme alla data di giovedì 19. Gli emendamenti alla fnanziaria, infatti, portavano la data di scadenza di venerdì 20 alle ore 17, ma il termine è stato prorogato alle ore 18 di domani. Per cui è presumibile ritenere che solo mercoledì sapremo se, in effetti, l'emendamento, che sostituisce la legge salva-Contrade, sia stato presentato. Nelle giornate di mercoledì e giovedì ci sarà la discussione dell'emendamento e, se approvato, arriverà nell'Aula della Camera per a definitiva approvazione, o bocciatura. Questo emendamento perde il riconsocimento di "personalità giuridica" da parte de mondo delle Contrade, su cui sarà opportun o tornare alla fine i questo tormentoso iter parlamentare, rimesso in piedi grazie all'attenzione ed interessamento del Priore della Chiocciola.

23 ottobre 2006